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Il campione ivoriano ha annunciato il suo addio al Chelsea: lo aspetta un ricco contratto in Cina, per le italiane sarebbe un occasione d’oro gettata al vento.

Low cost. E’ la parola d’ordine del mercato italiano, la caratteristica sine qua non delle ultime operazioni del Milan, che ha fatto di necessità virtù, ma anche di tante altre squadre che per motivi di bilancio non possono più permettersi spese folli. Un terreno insidioso quello dei saldi di fine stagione, ancor più scivoloso se si tratta di giocatori a parametro zero.

A volte però sul mercato capitano quelle occasioni inspiegabili, dei veri e propri colpacci, che solo con tempismo e tanto coraggio si riescono a portare a segno. Basta pensare ai casi Cambiasso-Inter o Pirlo-Juventus o anche all’intuizione di Lotito, che l’estate scorso decise di scommettere su un campione dall’indubbio valore come Miroslav Klose.


Drogba è uno dei pochi in grado di cambiar volto a una squadra
E’ proprio l’esempio del bomber tedesco a dover far riflettere le big italiane, che in questi giorni rischiano di vedersi sfilare sotto al naso uno dei pochi giocatori in grado di cambiare volto ad una squadra: Didier Drogba.

L’ivoriano ha ufficializzato il suo addio al Chelsea ed è in procinto di accettare l’allettante offerta economica proveniente dalla Cina: lo Shanghai Shenhua ha messo sul piatto diversi milioni per convincere il fuoriclasse africano a cambiare vita e rinunciare di fatto a qualsiasi ambizione.

Il fatto che Drogba, che aveva ormai da tempo di lasciare il Chelsea al termine della stagione, non ha ancora preso una decisione definitiva sul futuro deve però far riflettere: se ci fossero solo motivi economici alla base della sua scelta, la telenovela si sarebbe già chiusa da un pezzo.

Drogba è un leone vero, uno che vuol vincere sempre e comunque e quest’anno, a 34 anni suonati, ha dimostrato di poter esser ancora decisivo ai massimi livelli. Chissà dunque che non stia aspettando una chiamata, quella giusta, per continuare a ruggire in Europa.

In Italia sono pochissime le squadre che possono permettersi l’ingaggio del bomber ivoriano, ma Milan, Inter e Juventus non sembrano davvero credere nella scommessa-Drogba. La carta d’identità ha il suo peso, ma il centravanti dei Blues è la testimonianza vivente che la classe non ha età. L’ormai ex Chelsea chiede uno stipendio importante ma il suo status di svincolato attutirebbe le spese.


Didier può essere per l'Italia ciò che Klose è stato lo scorso anno
Didier può essere per il mercato italiano ciò che è stato Klose lo scorso anno. E’ del 1978 proprio come il tedesco e ha l’esperienza e la caratura internazionale per potersi adattare rapidamente anche nel campionato italiano.

Il rendimento avuto dal centravanti della Lazio è l’esempio lampante che in alcuni casi il curriculum del giocatore è la migliore garanzia: e se Klose è un giocatore che ha bisogno comunque dei rifornimenti dei compagni per poter esprimere al meglio le proprie doti, Drogba è in grado da solo di poter decidere una partita in qualsiasi momento. Un top player in senso assoluto, un leader, un trascinatore.

Poter mettere le mani su uno come Drogba a parametro zero è un’occasione più unica che rara: giusto dar spazio ai giovani, ma avere tra le proprie frecce un animale da goal come l’ivoriano è un lusso che poche squadre al mondo possono vantare.

Un affare dunque irripetibile ma che il calcio italiano sembra aver deciso di snobbare. Salvo sorprese Drogba se ne andrà in Cina: come un leone selvaggio ingabbiato in un circo dorato…

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