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Gattuso ha subito 'istruito' il nuovo arrivato: "Oltre alla tecnica deve tirar fuori il carattere, si deve subito rendere conto che San Siro non perdona e la maglia pesa".

“Oltre alla tecnica deve tirar fuori il carattere e lo deve capire in fretta”. E’ il benvenuto che ‘Ringhio’ Gattuso, uno che sulla grinta e sulla personalità ha costruito una carriera indimenticabile, ha riservato all’ultimo colpo di mercato del Milan, Riccardo Montolivo. Un consiglio schietto, diretto, ben preciso, per uno dei più talentuosi centrocampisti prodotti dal calcio italiano negli ultimi anni, la cui ascesa è stata fin qui frenata soprattutto da motivi caratteriali.

Ho conosciuto Montolivo in Sudafrica, ha qualità ma si deve subito render conto che San Siro non perdona e la maglia pesa

- Gennaro Gattuso

Da un punto di vista squisitamente tecnico il centrocampista di Caravaggio non si discute: visione di gioco, grande proprietà di palleggio, abile nell’impostazione e nel fraseggio, Montolivo non a caso nasce trequartista e arretra gradualmente con il passare degli anni, fino ad occupare la posizione di regista classico davanti alla difesa. Una posizione che l’ex viola dovrebbe occupare anche nel Milan di Allegri, che sembra orientato ad affidare nuovamente ad un giocatore di qualità quella zona di campo.

Montolivo potrebbe però anche essere schierato come mezzala, prendendo di fatto non il posto di Van Bommel ma dell’Aquilani di inizio stagione: da interno ha giocato sia alla Fiorentina che in Nazionale, sebbene in azzurro abbia spesso interpretato anche il ruolo di trequartista. Una duttilità difficile da trovare sul mercato, ancor più a parametro zero.


Un colpo importante, sottovalutato solo per la mancanza di 'suspense'
Un colpo senza dubbio importante per il Milan e che soltanto la mancanza di 'suspense' – il suo arrivo era ormai preventivato da tempo - ha probabilmente spinto a sottovalutare in sede d’analisi: a 27 anni Montolivo sta per intraprendere la curva migliore della sua traiettoria calcistica, è vicino alla maturità ma ha bisogno di fare l’ultimo grande scatto per diventare a tutti gli effetti un giocatore di caratura internazionale.

Le parole di Gattuso rispecchiano probabilmente l’opinione comune: il carattere Riccardo ce l’ha eccome, lo ha dimostrato anche quest’anno a Firenze, chiudendo con grande professionalità una stagione vissuta da separato in casa, ma ha bisogno di essere più ‘presente’ in campo, più nel vivo del gioco, più determinato. “E’ troppo leggerino”, l’accusa che spesso si è sentito rivolgersi, un limite che lo accomuna ad un altro talento come Aquilani, che al Milan, anche per colpa degli infortuni, non è riuscito ad imporsi.

Montolivo è chiamato ad innalzare il tasso tecnico del centrocampo rossonero, affollato di corridori e distruttori di gioco negli ultimi anni, e ad assumere, sin da subito, un ruolo di leadership ma non bisogna cadere nell’errore di etichettarlo come il ‘nuovo Pirlo’: il gap tra i due è ancora evidente, difficile da colmare visti i livelli d’eccellenza del regista bianconero, ma Riccardo può senza dubbio diventare un punto di riferimento per il nuovo Milan. Dopo anni di attesa la sua grande occasione è arrivata: la cornice è quella giusta, tocca all’artista di Caravaggio riempire la tela con pennellate d’autore…

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