thumbnail Ciao,

L'argentino è il chiodo fisso dei nerazzurri, ma la clausola resta troppo elevata: in Ligue 1 può essere decisivo, per la Serie A parla la sua storia.

Milano o Parigi. Ezequiel Lavezzi sta sfogliando la margherita per scegliere dove continuare la sua carriera, che proseguirà lontano da Napoli. I fischi che il San Paolo gli ha riservato domenica sera contro il Siena sono il saluto impietoso di un pubblico che si sente tradito dal Pocho.

De Laurentiis, però, non ha intenzione di fare sconti ai 31 milioni di euro della clausola di rescissione. E per questo motivo il PSG ha sorpassato l’Inter nella corsa al giocatore: per i francesi, infatti, non è un problema pagare cash l’intera clausola, mentre l’offerta dei nerazzurri contiene anche delle contropartite tecniche (Pandev e Faraoni su tutti).

Per la serie “ci piace, ma nessuna follia”. Forse perché, per quanto dimostrato in queste stagioni napoletane, una follia non se la merita. A 27 anni è ormai nella piena maturità, l’ultima stagione a Napoli lo ha anche consacrato nell’Europa che conta, ma non ci sono dubbi che il salto di qualità la squadra di Mazzarri l’abbia fatto con l’arrivo due estati fa di Edinson Cavani, uno che la butta sempre dentro, mentre Lavezzi in Italia ha segnato al massimo 11 gol in una stagione.

L’Inter ha già accolto un argentino con le sue medesime caratteristiche, bravo nel dribbling e negli assist, e non ha di certo fatto una bella figura: Mauro Zarate tornerà alla Lazio senza rimpianti. Sul fatto che nella Ligue 1 francese uno come lui possa fare la differenza non ci sono dubbi, ma ha il Pocho la personalità e i numeri per risollevare le sorti di una squadra da rifondare come l’Inter?

LE STATISTICHE DI LAVEZZI IN CAMPIONATO
STAG SQUADRA PARTITE GOAL ASSIST
07/08 Napoli 35 8 5
08/09 Napoli 30 7 6
09/10 Napoli 30 8 5
10/11 Napoli 31 6 10
11/12 Napoli 30 9 6

Domanda a cui è difficile dare una risposta, anche se il blocco argentino dell’Inter crede di sì e spinge per il suo acquisto. Per non parlare della poca esperienza internazionale: nelle coppe europee solo 20 presenze e cinque gol, nessun Mondiale con l’Argentina e solo una Coppa America disputata, quella dell’anno scorso in casa e finita con una cocente eliminazione nei quarti ad opera dell’Uruguay.


Il tesoretto può essere
investito in altri modi e
in altre zone del campo
Insomma, 31 milioni in un momento di crisi generale come questa sono tanta roba. Le casse nerazzurre piangono e non si può sbagliare: se si reputa Lavezzi una campione con la C maiuscola, allora che si provi l’affondo, ma se ci sono incertezze sul suo rendimento è meglio spendere il poco tesoretto in un altro modo.

Per Mattia Destro è ormai fatta, Gomez del Catania costa molto meno del Pocho, ma può garantire tecnica e assist, senza dimenticare Lucas: il talento del San Paolo costa quanto Lavezzi, ma è molto più giovane (19 anni appena) e negli schemi di Stramaccioni sarebbe l’esterno d’attacco ideale. E poi, siamo poi così sicuri che sia l’attacco il reparto che necessita dei maggiori investimenti?

A centrocampo manca qualcosa sia in termini di corsa che di qualità: i vari de Jong e Strootman, sponsorizzati da Sneijder, e il francese M’Vila sono forse più urgenti nell’agenda degli uomini mercato nerazzurri.

Sullo stesso argomento