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Il difensore del Milan ha annunciato la sua decisione di lasciare il club rossonero ed il calcio italiano, dopo averne scritto un pezzo importante di storia.

325 partite, altrettante battaglie. Alessandro Nesta ha indossato la maglia del Milan davvero tante volte e se si pensa che con quella della Lazio è sceso in campo in 'appena' 261 occasioni, si capisce come il numero 13 rossonero possa essere considerato a pieno titolo una bandiera del Milan degli ultimi 10 anni.

Ha vissuto le lacrime di Istanbul e i balletti di Dudek, ma anche la rivincita di Atene nella magica notte di Pippo Inzaghi. Ha scritto la storia realizzando a Yokohama, contro il Boca Juniors, un goal che ha proiettato il Milan sul tetto del Mondo, ma ha anche lasciato il segno con una doppietta nei minuti finali di un Chievo-Milan che, uno che come lui in gare ufficiali ha messo a segno un totale di appena 13 reti, difficilmente dimenticherà.

E ancora, il rigore trasformato all'Old Trafford al cospetto di Gigi Buffon, in quella notte magica per tutto il calcio italiano che assisteva con orgoglio alla lotta tra Milan e Juventus, una di fronte all'altra a contendersi la Champions League. Insomma, in tutte le tappe principali della storia recente del Milan, lui c'era.

NESTA AL MILAN | I TRIONFI
2 - Campionati Serie A
1 - Coppa Italia
2 - Supercoppa Italiana
2 - Champions League
2 - Supercoppa Europea
1 - Coppa Intercontinentale
Da Maldini a Kaladze, da Chamot a Simic, da Roque Junior a Costacurta, da Laursen a Stam, da Favalli a Bonera, da Senderos a Onyewu, da Legrottaglie a Thiago Silva, fino ad arrivare a Yepes e Mexes: sono stati tanti i difensori che il Milan ha alternato al centro della difesa nel corso delle ultime 10 stagioni. Ma lui, Nesta, era sempre lì.

E non è certo follia affermare che se oggi Thiago Silva è universalmente riconosciuto come il miglior difensore al Mondo al pari di Piquè, il merito è anche di chi, pian piano, gli ha svelato tutti i trucchi del mestiere permettendogli di ambientarsi nel migliore dei modi in un campionato difficile come quello italiano e ne ha coperto le prime 'magagne' dettate dall'inesperienza. Perchè, senza tanto girarci attorno, Alessandro Nesta è stato il miglior difensore al Mondo per almeno una decina d'anni.

Alessandro Nesta, uno che per usare un'espressione tanto cara a 'Sky', merita di essere definito un Signore del calcio. Un giocatore che, pur avendo indossato per anni la fascia di Capitano della Lazio è stato sempre stimato dai tifosi della Roma.


Se Thiago Silva oggi è il
numero uno al mondo, Nesta ha i suoi meriti
Un campione che, pur essendo un giocatore chiave del Milan, non ha mai ricevuto fischi - se non quelli 'classici', riservati ad ogni avversario - nè dai tifosi dell'Inter nè da quelli della Juventus.

Un uomo che, nonostante un infortunio gli abbia impedito di disputare le partite decisive del Mondiale del 2006, ha continuato a vivere la competizione come se, a sudare in mezzo al campo, ci fosse anche lui.

A 36 anni, però, Alessandro Nesta ha deciso di farsi da parte. E come sempre, l'ha fatto senza far rumore. Con una conferenza stampa tanto formale quanto diretta, con un sorriso sempre presente sul viso. Quel sorriso di chi si compiace nel vedere come tutti lo rimpiangano già. Milanisti in primis, ma non solo.

In un calcio colmo di rivalità ed astio, sono pochi i Campioni in grado di ricevere applausi ed apprezzamenti in tutti gli stadi d'Italia. Alessandro Nesta è uno di questi. In bocca al lupo, Campione!

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