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Per il capitano bianconero è l'ultimo Scudetto. Dopo Calciopoli, l'annuncio del divorzio e l'utilizzo part-time, ha un retrogusto decisamente speciale.

‘Un cavaliere non lascia mai la sua Signora’, con questa frase Alex Del Piero, capitano e simbolo per antonomasia della Juventus per  quasi vent’anni, ha spiegato la sua scelta di rimanere in bianconero nel momento più buio della storia bianconera, al momento della retrocessione in B per i noti fatti di Calciopoli.

Sempre con la stessa frase Pinturicchio lo scorso anno aveva annunciato, spiazzando i vertici societari, di essere pronto a rinnovare in bianco il suo contratto con la Juventus. Il 30 giugno di quest’anno però il divorzio avverrà, è stata la Signora a deciderlo, ed il cavaliere ne asseconderà elegantemente la volontà, ma lo farà lasciandola nel posto che storicamente più le compete, sul trono d’Italia.

La lunga storia d’amore tra Del Piero ed i colori bianconeri nasce ufficialmente nell’estate del 1993, quando Giampiero Boniperti, altro mito della storia juventina, sceglie questo giovanotto che ben aveva figurato nelle fila del Padova e lo porta a Torino, sborsando ben 5 miliardi di vecchie lire. Cifra considerevole considerando la verdissima età del ragazzo veneto.

Del Piero ripaga immediatamente la fiducia concessagli, prima da Trapattoni e poi dal nuovo tecnico Lippi, tanto da indurre la società guidata dalla Triade, Bettega, Giraudo e Moggi, a puntare decisa su di lui come perno su cui costruire il nuovo ciclo bianconero.

LE VITTORIE DI ALEX
DEL PIERO ALLA JUVE
6 - Campionati Serie A
1 - Campionato Serie B
1 - Coppa Italia
4 - Supercoppa Italiana
1 - Champions League
1 - Supercoppa Europea
1 - Coppa Intercontinentale
In questi diciannove anni Alex ha visto passare allenatori, compagni ,avversari e perfino dirigenti, ha vissuto trionfi e cadute fragorose, in primis la retrocessione in serie B, ma ciò che è rimasto sempre immutato è il suo rapporto con la tifoseria e la gente bianconera, il folle amore reciproco che ha unito la Curva Scirea e il numero 10, legandoli come un tutt’uno.

Tanti i record raggiunti con la casacca della ‘Vecchia Signora’ dal suo cavaliere. Del Piero è stato il giocatore con il maggior numero di  presenze in A, in B e nelle competizioni UEFA,  il marcatore più prolifico  il capitano della Juventus per ben undici stagioni, il calciatore con più minuti giocati con la maglia bianconera.

Senza dimenticare i tanti allori conquistati a livello nazionale ed internazionale, partendo dal Campionato Primavera ed il Torneo di Viareggio del 1994, per passare ai sei scudetti (più due), al Campionato di B vinto nel 2007, una Coppa Italia (a cui se ne  potrebbe aggiungere una seconda il 20 maggio, Napoli permettendo), quattro Supercoppe Italiane.

E poi gli allori internazionali: una Champions League, una  Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea ed una Coppa Intertoto.

Quindi ci sono le soddisfazioni personali: Capocannoniere della Champions League 1997/98 con dieci reti, capocannoniere della Coppa Italia 1995/96 con cinque goal, capocannoniere della serie B 2006/7 con 20 goal e della serie A 2007/8 con ventuno segnature.

Come in tutte le storie d’amore però non sono mancati i momenti difficili, le crisi abituali in un rapporto tanto lungo e passionale come quello tra Del Piero e la Juve, un rapporto che va molto aldilà del professionale. Le tre finali di Champions League perse contro Borussia Dortmund, Real Madrid e Milan sono senz’altro dei piccoli coni d’ombra nella brillante carriera del numero 10 bianconero, così come il gravissimo infortunio patito l’8 novembre del 1998 ad Udine, solo un giorno prima del suo ventottesimo compleanno.


Alex è stato impeccabile: zero polemiche, sempre
pronto quando serviva
E poi la tormentata annata del rientro, con la difficoltà a trovare la rete su azione ed il naufragio finale di Perugia in cui la Juve perse uno Scudetto che sembrava già vinto, il capitolo Calciopoli, la retrocessione, l’anno in B da Campione del mondo, ed infine i due settimi posti delle ultime due stagioni, prima del ritorno al trionfo.

Ritorno al trionfo che ha visto Alex Del Piero, sempre e comunque, tra i protagonisti assoluti. Da bandiera e capitano, Pinturicchio ha accettato serenamente le tante panchine facendosi sempre trovare pronto quando Conte, gli ha chiesto di dare una mano e tirare le castagne dal fuoco, spesso in momenti topici, come durante il Juventus-Lazio dell’11 aprile, quando è stata proprio una sua punizione a decidere il match permettendo ai bianconeri di restare da soli in vetta alla classifica.

Del Piero è stato, e sarà per sempre, una delle bandiere del calcio italiano ed uno dei calciatori di maggior estro, classe e creatività che il nostro Paese abbia saputo partorire. La Signora è tornata al comando, sul trono d’Italia. Il suo cavaliere, dopo venti anni di battaglie in campo e fuori per difenderne onore, prestigio ed integrità, potrà dedicarsi ad altre cause sicuro che il legame reciproco con l’amore di tutta una vita non scadrà il 30 giugno del 2012.

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