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Dopo anni di campagne acquiste fallimentari, la Signora ha indovinato molte delle scelte estive, senza dilapidare patrimoni. E i risultati si sono visti.

E’risaputo: una stagione trionfale deve necessariamente passare da un calciomercato fatto a puntino, sia in periodo estivo, che durante la fase di riparazione. E la Juventus, in questo senso, ha fatto benissimo, grazie al valido operato di Marotta e dei propri collaboratori.

L’ingaggio di Pirlo a costo 0 è stato il capolavoro, probabilmente, del calciomercato di tutta Europa, e colpo notevolissimo è stato anche l’acquisto di Vidal, strappato alle grinfie del Bayern Monaco. Unica pecca, l’aver speso 9 milioni per Elia, dimostratosi inadeguato.

Sono lontani gli spettri delle ultime annate, dove la Juvents si era distinta, più che altro, per lo sperpero di denaro in quantità industriale e le errate valutazioni tecniche. Ripassiamo tutte le operazioni dell'annata tricolore sotto la lente d'ingrandimento.

ELJERO ELIA
Arrivato da Amburgo
Formula operazione
Definitivo
Spesa
9 milioni
Presenze
4
Reti
0
Voto acquisto
Elia arriva alla Juventus con un grosso carico di speranza. I tifosi già sognano le sgroppate sulle fasce, sue e del dirimpettaio Krasic. I sogni son desideri canta un antico cartone, delle volte tristemente destinati a rimanere tali, aggiungiamo noi. Elia finisce ben presto nell’anonimato, con Conte che non lo reputa maturo ne’adeguato a certi livelli.

Ed effettivamente, nelle sporadiche volte in cui l’olandese calca i campi da gioco, dà la netta sensazione di essere abbastanza disorientato e privo di idee. Peccato, perché le qualità per fare bene le avrebbe. Quasi certamente a fine stagione volerà presso altri lidi, e solo il futuro saprà dirci se Elia è stato sopravvalutato o, semplicemente, se gli andava concessa, quanto meno, più pazienza.

MARCELO ESTIGARRIBIA
Arrivato da Cerro Porteno
Formula operazione
Prestito (R)
Spesa
0.5 milioni (5 milioni)
Presenze
13
Reti
1
Voto acquisto
Sull’onda di una Coppa America disputata ad alti livelli arriva alla Juventus, a fine estate, Marcelo Estigarribia, in prestito con diritto di riscatto. “El Chelo”è elemento polivalente, in quanto può disimpegnarsi in qualunque settore del campo, purchè sia sulla fascia.

Conte punta su di lui più che altro nella prima parte di campionato, con Estigarribia che gioca un ruolo fondamentale nel pareggio contro il Napoli, per 3 a 3, del girone d’andata. Alterna grandi prestazioni e partite opache, dove non fa mai mancare l’impegno, difettando però, a volte, in ordine e concretezza. Rimane da vedere se la Juventus deciderà di riscattarlo.

EMANUELE GIACCHERINI
Arrivato da Cesena
Formula operazione
Comproprietà
Spesa
3 milioni
Presenze
22
Reti
1
Voto acquisto
Giaccherini arriva dal Cesena, reduce da una stagione vissuta ad alti livelli, dove è stato protagonista principale di una salvezza insperata. Dal bianconero al bianconero. Stessi elementi cromatici con la differenza che, mentre in Romagna Giaccherini era un idolo incontrastato, a Torino si presenta in punta di piedi, sapendo di avere un’opportunità importantissima, ma anche di essere uno come tanti. E il centrocampista si cala alla perfezione nel ruolo dell’umile gregario.

Gregario per il quale Conte stravede, tanto da farne la prima valida alternativa nel centrocampo della Juve, dove Giaccherini, di fatto esterno di ruolo, viene chiamato spesso a sostituire Vidal o Marchisio, scoprendosi ottimo elemento anche in zone del campo finora a lui poco note. Che sia in avanti o in mezzo al campo, al centro o sugli esterni, l’ex cesenate dà ragione al proprio allenatore, non deludendo mai e sudando sempre le proverbiali sette camicie.

Sullo scudetto della Juventus c’è anche il segno di Giaccherini, uno che ha saputo conquistarsi la stima dei propri tifosi puntando sulle prestazioni e lasciando ad altri le chiacchiere.

STEPHAN LICHTSTEINER
Arrivato da Lazio
Formula operazione
Definitivo
Spesa
10 milioni
Presenze
34
Reti
2
Voto acquisto
La Juve soffre l’annosa questione dei terzini da tanto, troppo tempo. Così, nell’estate 2011, non si bada a spese e dalla Lazio, per 10 milioni di euro, arriva uno dei migliori esterni destri del campionato: Stephan Lichtsteiner.

Qualcuno crede che la cifra spesa sia eccessiva, ma ben presto è lo stesso nazionale svizzero a far tornare sui propri passi i pochi detrattori. La sua dote principale è la corsa, costante ed infinita lungo l’out di destra, che sfianca costantemente chiunque gli si trovi di fronte. Eccellente sia in fase offensiva che in quella difensiva, ha fatto benissimo anche quando Conte, in caso di 3-5-2, l’ha schierato sulla linea dei centrocampisti.

Un elemento fondamentale, divenuto di diritto proprietario della fascia di sua competenza. Dai tempi di Thuram mancava un interprete così importante per gli equilibri della squadra, sull’esterno del campo. Acquisto azzeccatissimo e prezioso come pochi.

ANDREA PIRLO
Arrivato da Milan
Formula operazione
Definitivo
Spesa
Gratis
Presenze
36
Reti
3
Voto acquisto
Di Pirlo alla Juventus si vocifera dai primi mesi del 2011, ma la cosa assume i crismi dell’ufficialità solamente nell’estate dello stesso anno. Arriva dal Milan, a costo 0, per un affare che induce molti alla risatina. Se una squadra del calibro dei rossoneri ha lasciato andare Pirlo un motivo dovrà pur esserci, affermano i benpensanti, che tirano in ballo anche i problemi fisici del centrocampista.

Pirlo ha dalla sua tanta di quella esperienza che simili cattivi pensieri nemmeno lo sfiorano. Come non lo tocca il gran parlare che si fa sulla sua incompatibilità con il famoso 4-2-4, principale credo tattico di Antonio Conte. Ad Andrea non rimane che rispondere con l’unica arma che da sempre maneggia: la classe. Classe innata che mette al servizio di una squadra di cui assurge a leader silenzioso, come nel proprio essere, dispensando giocate di così alto livello da far pensare, per un attimo, di essere tornati al 2006.

Spariscono le risatine di cui sopra, e non rimangono che i boati di meraviglia dello Juventus Stadium, ogni qual volta Pirlo pennella giocate di bellezza ineguagliabile. Bellezza non fine a se stessa, se è vero come è vero che dai piedi di Andrea partono le azioni più pericolose. E poco importa per i due rigori sbagliati sul finale di stagione, ininfluenti ai fini dei risultati. Più di chiunque altro, c’è il volto di Pirlo sulla copertina del tricolore bianconero. Un fuoriclasse nel vero senso della parola, con tanti saluti a chi non ha più creduto in lui. Straordinario.

ARTURO VIDAL
Arrivato da Bayer Leverkusen
Formula operazione
Definitivo
Spesa
10.5 milioni
Presenze
33
Reti
7
Voto acquisto
In estate l’acquisto di Vidal rischia di far scoppiare il caso diplomatico tra Juventus e Bayern Monaco, con Rummenigge che rivendica l’accordo con il giocatore, accusando i bianconeri di condotta sleale. Intanto c’è chi fa sfoggio di perplessità, perché piuttosto che Inler, finito agli acerrimi rivali del Napoli, è arrivato un cileno senza alcun carico di gloria.

Ed i tifosi avversari, memori dei flop di mercato cui sono incappati in passato i bianconeri, scatenano il loro sarcasmo su questo ragazzo giocando spesso col suo cognome, collegandolo alla marca di un noto bagnoschiuma. Presto, però, spariscono sia gli uni che gli altri. Vidal esordisce con un gran goal contro il Parma alla prima di campionato, peraltro da subentrato, e da lì in poi Conte si rende conto dell’importanza di questo mastino, tanto da cambiare modulo pur di non lasciarlo delittuosamente fuori.

Da lì in poi è un crescendo continuo, con Vidal che va a comporre assieme a Marchisio e Pirlo un reparto con pochissimi eguali in Europa. Vive una lievissima flessione fisiologica intorno al mese di Febbraio, ma presto riprende a marciare come e più di prima, facendo sentire ancora di più il proprio apporto anche in termini realizzativi. Rendimento altissimo, è tra i miglior acquisti della Juventus di questa stagione.

MIRKO VUCINIC
Arrivato da Roma
Formula operazione
Definitivo
Spesa
15 milioni
Presenze
32
Reti
9
Voto acquisto
Mirko Vucinic sbarca alla corte dei bianconeri suscitando sentimenti contrastanti tra i tifosi juventini. Giocatore dalle indubbie qualità ma troppo discontinuo a detta di alcuni, talento indiscusso che alla Juve si consacrerà secondo altri. Mirko inizia bene l’avventura bianconera, segnando anche il primo goal nel successo esterno ai danni dell’Inter, ma per una parte di stagione pare eclissarsi, scatenando non pochi malumori.

Conte lo difende a spada tratta, sottolinea quanto sia importante il contributo del montenegrino in termini di gioco ed afferma che i goal arriveranno. Sono infatti le reti quelle che mancano all’attaccante che, dopo metà campionato, è entrato nel tabellino dei marcatori solo tre volte. Troppo poche effettivamente, per colui che è arrivato a Torino con l’etichetta di top player.

Con l’arrivo della primavera la classe di Vucinic sboccia cristallina più che mai, e l’ex romanista torna a segnare con una certa regolarità, zittendo i detrattori e lasciando un marchio indelebile nel tricolore bianconero. L’eterna incompiuta si è finalmente fatta valere, guadagnandosi di diritto un posto nella storia della Juventus.

MARCO BORRIELLO
Arrivato da Roma
Formula operazione
Prestito (R)
Spesa
0.5 milioni (8 milioni)
Presenze
12
Reti
2
Voto acquisto
La Juventus, nel mercato di Gennaio, cerca una punta che possa far rifiatare Matri e che sia in grado di fornire a Conte ulteriori alternative nel parco attaccanti. Il budget è abbastanza limitato e, su indicazione di Conte, arriva Borriello dalla Roma. L’attaccante napoletano non ha vita facile al suo arrivo in bianconero.

I tifosi lo vedono come fumo negli occhi, per via del presunto rifiuto al trasferimento a Torino nell’estate del 2010. Ma lui smentisce, forte anche del supporto che gli fornisce Conte. Presto i sostenitori si convincono che contestare non serve a niente, e lo incitano assieme al resto della squadra. Tuttavia in campo non son tutte rose e fiori. Borriello non ingrana, l’impegno non si discute, ma i risultati sono modesti.

Gli sforzi spesso vengono ricompensati così il centravanti, nel giorno di festa nazionale del 25 Aprile, regala una grande gioia ai propri tifosi segnando, da subentrato, il suo primo goal in bianconero contro il Cesena, in quella che pareva una partita stregata. E’ la rete della svolta personale, ma anche una delle più importanti per il trionfo finale della Juventus. A tal punto che il suo riscatto, improbabile fino a qualche settimana fa, pare sempre più possibile, a costo di sacrificare Matri. Merito a lui e a chi ci ha creduto.

MARTIN CACERES
Arrivato da Siviglia
Formula operazione
Prestito (R)
Spesa
1.5 milioni (8 milioni)
Presenze
11
Reti
1
Voto acquisto
E’ il classico cavallo di ritorno questo uruguagio, già stato alla corte bianconera  due stagioni orsono. Caceres arriva nel mercato di Gennaio, dopo una querelle che lo vede contendere a Guarin l’unico posto da extracomunitario libero nella rosa della Juventus. La scelta ricade sul difensore, che arriva dal Siviglia in prestito, con obbligo di riscatto legato alla classifica finale dei piemontesi. Scelta felicissima.

Caceres permette a Lichtsteiner di rifiatare, e sulla fascia destra spadroneggia, emergendo per carattere e straripanza fisica. “El pelado”diventa subito idolo delle curve bianconere, o sarebbe meglio dire torna ad esserlo, dal momento che anche nella sua prima esperienza alla Juve si è fatto amare dai tifosi. Non semplice figurina, ma figura importantissima nello scacchiere bianconero, molto più di quanto possa sembrare, grazie anche alla sua duttilità, che ne permette l’impiego, con pari efficacia, sia sulle fasce che al centro della difesa.

Il suo giorno più bello, nell’album di questa trionfale stagione, lo lega al giorno della vittoria casalinga in campionato contro l’Inter, quando un suo stacco di testa, imperioso, va a violare la porta di Julio Cesar per il momentaneo 1 a 0. Un calciatore su cui fare affidamento sicuro anche per la stagione a venire. Dopo i fasti di Montero, torna a sventolare la”soleggiata”bandiera biancoceleste nei successi della Juventus.

SIMONE PADOIN
Arrivato da Atalanta
Formula operazione
Definitivo
Spesa
5 milioni
Presenze
5
Reti
1
Voto acquisto
E’chiaro, dopo pochi mesi, come sia il centrocampo il settore su cui, più di ogni altro, si basano le fortune della Juventus. Reparto di valore assoluto che necessita tuttavia di un ricambio per i titolari. A sorpresa arriva Padoin dall’Atalanta, alla cifra di 5 milioni di euro. L’ha voluto espressamente Conte, che ha già avuto modo di allenarlo nella sua parentesi bergamasca. Il suo compito è noto a tutti: sarà il jolly di centrocampo.

Gioca poco Padoin ma il suo lo fa senza infamia ne’lode. Ha anche tempo di trovare gloria personale, andando a segno, nel 5 a 0 esterno contro i rivali storici della Fiorentina. Un onesto mestierante insomma, che quando è stato chiamato in causa ha degnamente onorato la casacca bianconera. Una stagione così densa, con destinazione scudetto, ha bisogno anche di ragazzi come Padoin.

BEPPE MAROTTA - VOTO 8

L’anno scorso l’operato di Marotta è stato parecchio discusso. A ragione probabilmente, ma in molti dimenticano una cosa. Marotta è approdato alla Juventus solo nell’estate del 2010, dal momento che fino al termine della stagione 2009/2010, è stato un dirigente della Sampdoria.

E’ risaputo come per il mercato estivo si cominci a lavorare sin da Gennaio e questo l’attuale direttore generale della Juventus, la scorsa annata, non ha potuto farlo, proprio perché a libro paga della società orobica. Ha potuto invece operare con lungimiranza e in largo anticipo per la stagione che sta per concludersi.

Difatti su Pirlo si è dato da fare sin da inizio 2011, e poco dopo sono stati avviati i contratti con la Lazio per acquistare Lichtsteiner. L’operazione con cui è stato praticamente sfilato Vidal al Bayern Monaco è stato un colpo straordinario, che ha evidenziato l’abilità del dirigente. E se su Elia c’è stato un evidente errore di valutazione, è pur vero che nessuno è infallibile.

Insomma, questa annata ha decisamente riabilitato Marotta, forte della valida collaborazione di Paratici e delle importanti indicazioni di Conte. Lo scudetto è anche merito suo.

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