thumbnail Ciao,

Inglesi in finale, spagnoli a casa: il Camp Nou emette il suo duro verdetto. Non sempre chi gioca meglio vince...

Ad un certo punto della partita, quando Drogba sulla fascia sinistra faceva il lavoro sporco del più applicato dei terzini, abbiamo avuto al sensazione di essere catapultati indietro di due anni.

Noi, quel magico 28 aprile del 2010, eravamo proprio in piccionaia al Camp Nou: nelle scomodissime poltroncine della tribuna stampa dello stadio catalano, trepidavamo proprio come tifosi qualsiasi, ci sentivamo leoni in gabbia al pari di Eto'o costretto a ripiegare sulla linea dei difensori, ci immaginavamo nel bunker insieme a Lucio e Samuel.

Così, dopo aver celebrato quella mitica impresa, per onestà intellettuale, non ce la sentiamo di criticare quella del Chelsea: ci verrebbe da dire che il calcio è magia soprattutto perché non sempre la squadra migliore vince. E con altrettante onestà intellettuale, questo l'avevamo detto anche due anni fa.


Il Chelsea ha difeso bene, sofferto il giusto e avuto un pò di fortuna
Ma le similitudini con quella gara sono davvero incredibili, ad un certo punto abbiamo realmente avuto al sensazione di assistere ad un film già visto.

“Mou ci aiuterà a superare il turno”,
aveva detto sorridendo Cech nel pre-partita. Ma siamo sicuri che stesse scherzando? Saremmo davvero curiosi di sapere se Roberto ha mostrato il DVD di quella partita ai suoi.

“Il Barcellona ha fatto il 90% di possesso palla? E chi la voleva la palla? Gliel'abbiamo regalata, se la possono pure portare a casa ora”, una delle battute più azzeccate di Mou rilasciata nella conferenza post-qualificazione ottenuta al Camp Nou.

Allo stesso modo, il Chelsea – pure lui in 10 – ha abbassato il baricentro, ha messo l'elmetto, i sacchi di sabbia sulla linea dell'area, ha chiuso tutti i varchi, stretto le linee e costretto l'avversario a girarci attorno, senza (quasi) mai concedere la letale imbucata centrale. Ha difeso bene, sofferto il giusto e avuto anche un pizzico di fortuna.

Il Barcellona, nel doppio confronto, meritava la finale, su questo non ci sono dubbi, ma la realtà è che spesso le grandi vittorie si conquistano anche di pancia e, a volte, pure di culo. Non c'è niente di male, ammetterlo non sminuisce l'impresa.

Sullo stesso argomento