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Il fenomeno del Barcellona, dei 235 goal realizzati in carriera, ne ha realizzato appena 1 - e su rigore - contro i club italiani, in 7 incontri disputati. Casualità o altro?

L’extraterrestre è stato fermato. L’uomo, che solo qualche settimana fa aveva rifilato una 'manita' record al povero Bayer Leverkusen, ieri è andato in bianco. Per una calda sera di primavera, quella di Milan-Barcellona, Lionel Messi è sceso sulla terra, tra i comuni mortali.

Il calciatore capace di realizzare 55 gol in 47 gare si è preso una pausa per la felicità dei tifosi rossoneri, che hanno sudato le proverbiali sette camice ogni volta che il miglior giocatore del mondo ha toccato palla.

La 'Pulce'
è stata fastidiosa e insidiosa come sempre, ma ha sbattuto contro un grande Abbiati (minuto 87), si è visto annullare un gol per fuorigioco (giusto) e gli si è rivoltato contro anche il campo di San Siro, quando nel primo tempo ha perso l’equilibrio sprecando una punizione da ottima posizione.

Un chiaro segnale del fatto che non sarebbe stata la sua serata migliore, anche se, soprattutto nel primo tempo, le sue giocate hanno messo alle corde la retroguardia rossonera. Che ha sbandato ripetutamente, ma che non è crollata sotto i colpi dell’asso argentino, ancora una volta a secco contro una squadra italiana.


235 goal in carriera, ma solo uno contro squadre italiane: solo casualità?
Eh sì, perché tra i 235 gol realizzati a soli 24 anni da Leo con il Barça, solo uno (e per giunta su rigore) è stato realizzato contro una nostra squadra, il Milan nel ritorno della fase a gironi di questa edizione, in 7 partite. Tanto fumo e poco arrosto, il numero 1 del calcio mondiale che si traveste da giocatore normale o poco più: squadre che si chiudono e che non lo fanno girare verso la porta, sono la sua criptonite.

A 17 anni appena risale il primo confronto con una compagine italiana, la sua prima gara casalinga di Champions League: il 27 settembre 2005 al Camp Nou arriva l’Udinese. Messi dà spettacolo insieme a Ronaldinho e per i friulani è notte fonda (1-4).

Devono passare 4 anni per rivedere Leo di fronte a un’altra italiana: il 16 settembre 2009 il Barcellona arriva a San Siro al cospetto dell’Inter di Mourinho. E’ la prima di Ibrahimovic da ex: Leo si rende pericoloso in più di un’occasione, incanta con i suoi dribbling, ma alla fine il predominio blaugrana non produce goal.

MESSI VS ITALIANE
2005 - Barça-Udinese 4-1
2009 - Inter-Barça 0-0
2010 - Inter-Barça 3-1
2010 - Barça-Inter 1-0
2011 - Barça-Milan 2-2
2011 - Milan-Barça 2-3 (g)
2012 - Milan-Barça 0-0

Nella sfida di ritorno Messi, reduce da un infortunio, rimane comodamente seduto in panchina insieme a Ibra: basta un super Pedro per travolgere un’Inter piccola piccola. Finisce 2-0. Le due squadre si ritrovano nei quarti di finale (Milan, che sia di buon auspicio?).

A San Siro finisce 3-1 per l’Inter in rimonta, per una notte che non verrà mai dimenticata. Sneijder, Maicon e Milito rispondono a Pedro. Mou è bravissimo a ingabbiare Messi, che non trova mai la via del tiro.

Il capolavoro è completato al ritorno, quando in 10 per oltre un’ora i nerazzurri resistono agli assalti blaugrana: per Messi solo un tiro respinto alla grande da Julio Cesar. Troppo poco. Il gol di Pique nel finale mette solo tanti brividi, ma non vale la Remuntada: Barcellona eliminato, per Messi la più grande delusione in carriera in blaugrana.

Il resto è storia recente, dai colori nerazzurri si passa a quelli rossoneri: il 13 settembre 2011 al Camp Nou finisce 2-2. La Pulce è il migliore dei suoi, coglie un palo su punizione e serve un fantastico assist a Pedro per il momentaneo 1-1. Ma ancora niente gol.

Al ritorno a San Siro arriva il primo (e unico gol) su calcio di rigore: il Barça vince 3-2 e si guadagna il primo posto nel girone. Messi serve a Xavi l’assist del gol vittoria, ma si divora anche un gol. La gara è spettacolare e l’argentino è uno dei migliori dei suoi, ma non il migliore, palma che spetta al compagno Xavi.

Ieri la conferma che davanti alle milanesi i record vengono lasciati nel cassetto: il numero 10 azulgrana ha ancora una chance, martedì prossimo, per sfatare questo tabù. In casa rossonera toccano ferro, sperando che l’extraterrestre si prenda una pausa nella stesura del libro dei record del calcio mondiale.

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