Le sfide in campionato contro Roma e Catania e il doppio confronto con il Barcellona in Champions: la stagione dei rossoneri può cambiare in meno di due settimane...
Accantonata la Coppa Italia, salutata a testa alta mettendo alle corde la Juventus nonostante i tanti assenti, il Milan si prepara al tour de force che vedrà i rossoneri sedersi su due tavoli, con tante fiches tra le mani. In dieci giorni il Diavolo andrà ‘all in’ in Champions League e giocherà due ‘heads-up’ cruciali in campionato. Roma, Barcellona, Catania, Barcellona: quattro sfide decisive per la stagione della squadra di Allegri.L’obiettivo primario, viste le maggiori chance di successo, resta lo scudetto, ma inevitabilmente la finale anticipata contro Messi e soci rappresenta in questo momento la priorità per un club che non ha mai nascosto di considerare il palcoscenico europeo più importate di quello nazionale. Superare il turno contro i blaugrana vorrebbe dire stravolgere l’ordine ‘razionale’, tornare a pieno regime una delle favorite anche per la Champions: l’occasione è troppo ghiotta, ma c’è il rischio di trovarsi con una coperta corta…
| SCUDETTO-CHAMPIONS, TUTTO IN 10 GIORNI |
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3 Aprile |
Una prima risposta arriverà dallo scontro di sabato pomeriggio con la Roma, ringalluzzita dal successo interno contro il Genoa che ha riproiettato i giallorossi in piena corsa per il terzo posto. A San Siro sarà match vero, contro una squadra agguerrita che presumibilmente non permetterà ad Allegri di poter dosare le forze di Ibra e compagni. Come reagiranno i rossoneri, considerando che quattro giorni dopo è in programma l’andata contro il Barça? Il Milan ha bisogno di una vittoria convincente per presentarsi alla supersfida di Champions nel migliore dei modi.
Il primo round con i blaugrana sarà probabilmente decisivo: il Diavolo deve riuscire a restare imbattuto e presentarsi al return match con un vantaggio o anche alla pari con l’undici di Guardiola, per potersi giocare tutto nei novanta minuti del Camp Nou. Una sconfitta casalinga rischierebbe di trasformare il ritorno in una formalità per i blaugrana, visto il possibile contraccolpo psicologico su un Milan sicuro di sé sul suolo italico ma con un’autostima ancora fragile in Europa.
Tra le due sfide con i Campioni del Mondo in carica, ci sarà la delicatissima trasferta di Catania, gara che, calendario alla mano, rischia di essere il maggior ostacolo per i rossoneri nella volata-scudetto. La squadra di Montella è in grande forma, sa far male in contropiede e il Massimino è un campo sempre difficile da espugnare. Il pericolo-distrazione, vista la morsa delle due gare europee a distanza di sei giorni, è l’incubo maggiore di Allegri.
| TRE ASSI NELLA MANICA DI MAX |
| L'esperienza: Seedorf |
L'imprevedibilità: Boateng |
La carta a sorpresa: Pato |
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Il tecnico conta però di recuperare a pieno regime tre pedine fondamentali per questo terribile mini-ciclo che attende i rossoneri. Con la Juventus si è rivisto in campo Clarence Seedorf, al quale il tecnico toscano potrebbe affidarsi nella doppia sfida contro i blaugrana in virtù della sua esperienza a livello internazionale, fattore che come visto nel ritorno contro l’Arsenal ha un valore specifico da non sottovalutare. L’olandese non ha il dinamismo per poter fronteggiare i centrocampisti catalani, ma sembra difficile pensare che Allegri possa rinunciare a lui per un simile appuntamento.
Anche il recupero di Kevin Prince Boateng è stato programmato in funzione del quarto di finale contro il Barcellona: il ghanese, uomo-chiave nella vittoria contro l’Arsenal a Milano, è fermo proprio dalla gara contro i Gunners, ma dovrebbe tornare tra i convocati per il match di sabato contro la Roma. A lui Allegri chiederà intensità, sacrificio e colpi di genio: è vivo il ricordo di quel goal da cineteca realizzato nell’ultimo precedente contro i blaugrana…
Tutti si augurano che il vero asso nella manica di Allegri possa essere Alexandre Pato, le cui condizioni fisiche continuano ad essere un mistero assoluto. Il tecnico è stato vago sul rientro del brasiliano ma non è da escludere che il ‘Papero’ possa essere la grande sorpresa per il ritorno contro il Barça. A settembre bruciò l’erba del Camp Nou, regalando l’unica vera fiammata della sua stagione da incubo. Chissà che il cerchio non possa chiudersi proprio in terra catalana…
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