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L'attaccante italo-argentino, molto apprezzato dal tecnico che lo ha già avuto alla Fiorentina, merita di trovare un posto da titolare in vista di Euro 2012.

Ieri contro il Genoa Pablo Osvaldo ha messo a segno il suo ottavo goal in campionato con la maglia della Roma in diciannove presenze stagionali. Un buon bottino se consideriamo che nelle sue 80 precedenti apparizioni con le maglie di Lecce, Atalanta, Fiorentina e Bologna ha messo a segno solamente 17 segnature.

L'italo-argentino, al rientro dopo la squalifica di due giornate 'ottenuta' per aver scalciato Cigarini, ha ripreso il suo posto al centro dell'attacco giallorosso. Dimostrando, ancora una volta, di essere, molto probabilmente indispensabile non solamente per la squadra di Luis Enrique ma anche per la nazionale di Cesare Prandelli.

Non ce ne vogliano i vari Matri, Quagliarella, Pazzini, Giovinco, Borriello, Gilardino, ma attualmente l'attaccante della Roma merita, insieme a Mario Balotelli (ed in assenza di Giuseppe Rossi e di Antonio Cassano) di essere uno dei pilastri della nostra nazionale.

Qualcuno pensa che prima di lui lo spazio da titolare lo meriti Totò Di Natale, ma è sindacabile. Il napoletano ha le  sicuramente le credenziali per essere inserito tra i 23 per Polonia ed Ucraina, ma già in passato (Euro 2008) ha mostrato di soffrire eccessivamente i palcoscenici internazionali, di soffrire troppo la pressione di dover far bene a tutti i costi. Pressione che invece Pablo Daniel non soffre affatto.

I NUMERI DI OSVALDO
IN GIALLOROSSO

18
I milioni pagati dalla Roma per lui
19
Le presenze in campionato
8 Le reti in campionato
0.42 La media-goal per partita
1 Espulsione (contro l'Atalanta)
Seppur non con grande continuità (la sua pecca maggiore, oltre ad un carattere un po' troppo fumantino) Osvaldo sta dimostrando di essere un attaccante completo, il più completo del panorama italiano: ha un'ottima tecnica individuale, elemento essenziale per un bomber moderno; ha un discreto senso del goal che sta affinando partita dopo partita; la sua stazza fisica e le sue già menzionate doti tecniche gli permettono di poter giocare in tutti i ruoli del reparto avanzato.

Ma ha soprattutto quella spavalderia ed un pizzico di presunzione che gli permette di poter fare delle giocate (come la rabona messa in mostra ieri contro il Genoa) che a molti non verrebbero neanche in mente e che solamente i campioni hanno nel loro DNA. Stiamo esagerando? Al momento forse sì, ma in prospettiva, partendo dal presupposto che parliamo di un classe 1986, Osvaldo sta mostrando di valere i 18 milioni spesi dalla Roma per riportarlo in Italia dall'Espanyol.

La valutazione, chiaramente, è fortemente influenzata dalla circostanza che in Italia al momento i bomber stiano facendo molta fatica. E da fatto che, sempre attualmente, i vari Borini, El Shaarawy, Immobile, non sembrano pronti per poter essere calati su di un palcoscenico così importante. Questo però non evita di poter affermare con certezza che ci troviamo di fronte ad un ragazzo dalle grandissime potenzialità, che potrebbe (sottolineamo il condizionale) ripercorrere le orme, in giallorosso, dei vari Batistuta, Voeller, Pruzzo.

Tutti sono concordi nell'affermare che uno dei problemi della nostra nazionale ai prossimi europei di calcio sarà quello di mettere la palla in rete, eccolo risolto! Con Osvaldo e Balotelli supportati dal centrocampo di 'tecnici' studiato da Cesare Prandelli sarà lecito poter sognare di disputare un grande europeo.

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