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Nell’ultima Vecchia Signora Campione d’Italia gli attaccanti segnarono il 61,6 % delle reti della squadra. La stessa statistica, oggi, si ferma al 42,4%.

Lo dice la storia bianconera: senza attaccanti di livello, la Juventus non vince lo scudetto. I dati non mentono, mai. Basta dare un’occhiata alle statistiche relative all’ultima Signore Campione d’Italia. Stagione 2002/03, in panchina un certo Marcello Lippi, in squadra attaccanti del calibro di Del Piero, Trezeguet, Di Vaio, Salas e Zalayeta.

La Juventus, in quella magica stagione si aggiudica Supercoppa Italiana e, soprattutto, lo Scudetto (con sette punti di vantaggio sull’Inter). Segna, in campionato, 64 reti complessive di cui ben 37 portano la firma delle punte bianconere. La voce grossa la fa Del Piero, il Capitano, con 16 reti. Non va male neppure Trezeguet che ne mette nove. Ci sono poi i sette di Di Vaio, i quattro di Zalayeta e pure una rete di Salas. In totale, come detto, 37 reti arrivano dall’attacco bianconero, in percentuale parliamo del 61,6% del totale.

GOAL ATTACCANTI E RIGORI
I NUMERI DEI CRUCCI JUVE


1.50
I goal a partita per la Juventus di Antonio Conte nel 2011/12
1.88 I goal a partita per la Juventus di Marcello Lippi nel 2002/03
42.4% La percentuale di goal degli
attaccanti nel 2011/12
61.6% La percentuale di goal degli
attaccanti nel 2002/03
1 I rigori assegnati alla Juventus di Antonio Conte nel 2011/12
6 I rigori assegnati al Milan di Max Allegri nel 2011/12
11 I rigori assegnati alla Juventus di Marcello Lippi nel 2002/03
Numeri importanti che ci permettono di fare un confronto con la Juventus di Conte. Ad oggi i bianconeri hanno segnato 33 reti complessive, di cui solo 14 portano la firma di attaccanti (9 Matri, 3 Vucinic, 1 Quagliarella, 1 Giaccherini). Tradotto, gli attaccanti della Juventus hanno segnato il 42,4% delle reti bianconere. Poco pochissimo, rispetto al 61,6% dell’ultima Juventus scudettata. Con un attacco così asfittico non si va da nessuna parte.

E neppure con così poche reti all’attivo. La Vecchia Signora di Lippi segnava 1,88 reti a partita, quella di Conte 1,5, un altro segnale che conferma un trend offensivo negativo.

Ma c’è dell’altro, ovvero i penalty. Che la questione rigori sia un problema è evidente. Ad oggi la compagine di Conte ha avuto un solo rigore a favore per la Juventus, poco pochissimo ma. Il Milan (45 reti all’attivo), ha avuto sei rigori a favore (uno contro). Ma quando incide il numero di rigori a favore nel totale stagionale?

Ecco, paragonando la statistica 'rigori a favore' di quest’anno con quella della stagione 2002/03 qualche perplessità sovviene e le parole di Conte diventano più accettabili. I quell’anno, la Juventus ebbe ben 11 tiri dal dischetto a favore (segnati nove, sei con Del Piero, tre con Trezeguet). 11 contro un solo rigore dato ad oggi alla Juventus di Conte.

Quindi i rigori sono decisivi per vincere lo Scudetto? Non sempre, la stagione 2001/02 (altro Scudetto per la Juventus), la Vecchia Signora ebbe solo sette rigori a favore (cinque segnati). Non tantissimi, quindi, anche se sempre molti rispetto all’unico penalty fischiato a favore della banda di Conte.

Insomma, per concludere. La Juventus di oggi ha un problema oggettivo con l’attacco. Segna meno e lo fa poco con gli attaccanti. D’altro canto, un solo rigore fischiato a favore stona molto con il passato vincente della Juventus. Che la soluzione stia nel mezzo? Qualche goal in più da parte degli attaccanti per qualche rigore in più. Andrà bene anche a Conte?

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