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Juventus, Milan e Inter hanno scoperto di recente dei piccoli tesori in casa propria. Eppure sul mercato continuano a guardare verso mete esotiche...

Il calcio italiano scopre nuovi campioncini. Proprio nel pieno bailamme del calciomercato, Marrone viene buttato nella mischia a Bergamo e illumina l’Atleti Azzurri d’Italia con la sua personalità, lo tranquillizza con la sua serenità e lo affossa con la sua classe. La prestazione del giovane centrocampista bianconero, seppur in versione sintetica sabato scorso, ha evidenziato doti fuori dall’ordinario.

Chiaro che devono necessariamente essere confermate, ma Luca non è un neofita: titolare del centrocampo dell’Under 21, tanto per dire,  nonché punto di riferimento della Primavera bianconera, sempre più foriera di talenti, già l’anno scorso, nel suo primo campionato da professionista, aveva ben impressionato.

A Siena, guarda caso, con Conte allenatore, quello stesso mister che quest’anno ha spinto per tenerlo in rosa nonostante la concorrenza e ieri l’ha rilanciato in una gara importantissima per la Juventus contro la Roma da titolare. Fiducia ampiamente ripagata.

COSI' LI ABBIAMO VISTI DI RECENTE
ATALANTA-JUVE 0-2
Marrone, voto 7

NOVARA-MILAN 0-3
El Shaarawy, voto 6.5

INTER-GENOA 2-1
Poli, voto 6.5

"Ha un gran futuro"
"Ancora convincente" "Di nuovo battagliero"

Discorso più o meno analogo si può fare per El Sharaawy al Milan: buttato nella mischia contro il Novara in coppa Italia, ha incantato, nel bis in campionato al Piola, ha replicato.

Ibra lo ha adottato, consigliandolo, motivandolo, spiegandogli movimenti e giocate che solo i grandi fuoriclasse intendono. Lui, con umiltà ha ascoltato. Chi vive Milanello quotidianamente, ci racconta di un ragazzo senza grilli per la testa, iper-determinato e senza fronzoli: uno che dove vuole arrivare e che ha tutte le qualità per farlo.

Gli infortuni hanno rallentato la crescita di Poli, che a Genova annunciavano repentina e destinata a livelli eccezionali. C’è voluto tempo per ristabilirsi, ritrovare coraggio e fiducia, ma piano piano Andrea sta tornando agli (altissimi) standard offerti in maglia blucerchiata.


Far ammuffire i giovani
in panchina è davvero
meglio che rischiarli
?
L’Inter lo sta dosando, ma ha puntato forte sul ragazzo, anticipando la concorrenza e prelevandolo, scommettendo ad occhi chiusi sul suo recupero. Un rischio calcolato, perché le qualità del ragazzo sono enormi.

Quelli come Marrone, El Sharaawy e Poli, di solito, vengono definiti predestinati ma al momento sono solo predestinati, se va bene, alla panchina. E, se va male, devono apprendere i movimenti in campo dall’ottima visuale della tribuna.

Invece che cercare Guarin, piuttosto che pensare ad un sostituto di Thiago Motta, o prendere un Maxi qualsiasi, perché non puntare su di loro? Qual è il timore, quello di non bruciarli? Sarà meglio farli ammuffire in panchina?

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