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Dopo l'ennesima disfatta in un Clasico in cui il Real ha scelto di non giocare, c'è solo un modo per provare ad uscire a testa alta da un confronto con il Barça.

Ci risiamo. Barcellona e Real Madrid si sfidano per la quinta volta in stagione. Cinque sfide in cinque mesi tra le due squadre più forti di Spagna e, probabilmente, del Mondo. Oggi c’è in palio la qualificazione alle semifinali di Coppa del Re e i blaugrana partono dal 2-1 raccolto al ‘Bernabeu’ nel match d’andata.

Nelle quattro gare fin qui disputate tra le due compagini ad avere la meglio è stato quasi sempre il Barcellona: la squadra di Guardiola ha raccolto 3 vittorie ed un pareggio, quello arrivato al ‘Santiago Bernabeu’ in occasione della gara d’andata della Supercoppa di Spagna.

Poi tre vittorie: la prima nella gara di ritorno, la seconda nel match di campionato e la terza, appunto, in Coppa del Re. Lo strapotere dei catalani nel ‘Clasico’, evidenziato già lo scorso anno con l’eliminazione del Real dalla Champions League e con la celebre ‘manita’ inizia a diventare un problema per un Real Madrid sempre più nervoso in vista degli scontri diretti.


I fischi del Bernabeu? Non mi è mai successo, ma non è un problema. Io al Real ci lavoro, non sono un tifoso...

- Josè Mourinho

Da quando Josè Mourinho siede sulla panchina dei ‘Galacticos’, ha sfidato già 9 volte il Barcellona, riuscendo ad avere la meglio soltanto una volta, per di più ai tempi supplementari: in palio c’era la Coppa del Re 2011. Nelle altre 8 occasioni, 5 sono state le vittorie di Messi e compagni, 3 i pareggi. Numeri che inchiodano il Real e lo ‘Special One’, senza diritto di replica.

E’ inevitabile dunque che l’allenatore portoghese viva con particolare nervosismo il decimo scontro diretto. Nervosismo evidenziato in occasione della conferenza stampa pre-match, durante la quale ha risposto soltanto a monosillabi alle domande dei cronisti.

Per riuscire a sbancare il ‘Camp Nou’ e, magari, conquistare la qualificazione per le semifinali di Coppa del Re, Mourinho potrebbe pensare di abbandonare l’atteggiamento rinunciatario mostrato dal suo Real nelle ultime sfide contro i catalani, per presentare una squadra più spregiudicata, in grado di giocarsela alla pari con i catalani.


Il Real ha ben figurato nel Clasico solo quando ha provato a giocarsela
La prestazione più convincente di marca ‘Galacticos’, nell'ultima Supercopa, è arrivata proprio nell’unica occasione in cui, piuttosto che puntare sulla difesa a oltranza e – è doveroso dirlo – sulla “rissa”, le ‘merengues’ hanno provato a fare la loro partita, riuscendo a prevalere nei supplementari grazie ad un guizzo di Cristiano Ronaldo. Una goccia nell’oceano.

Buona prova frutto di un atteggiamento diametralmente opposto a quello visto nelle ultime circostanze. Impostare una partita difensiva si è spesso rivelato un suicidio tattico, specie contro campioni del calibro di Messi, Xavi e Iniesta. Obbligato anche dalla necessità di andare a vincere per provare ad ottenere la qualificazione, lo Special One dovrebbe cambiare atteggiamento al suo Real.

E, comunque vada a finire, se così fosse, assisteremmo comunque ad uno spettacolo migliore rispetto a quello visto nelle ultime occasioni, quando in campo si è spesso visto una sola squadra. Ed inoltre – caro Mou, concedicelo – magari in occasione della decima sfida, riuscirai a far trionfare il Real Madrid nei 90’ regolamentari, come mai accaduto finora.

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