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L'undici di Conte ha sofferto col Pescara, poi Mirko ha risolto i guai. Coi tedeschi c'è da capire chi lo affiancherà. Ma in generale martedì dovrà essere una squadra perfetta.

Dopo la brutta prestazione di martedì scorso in casa del Bayern, la Juventus aveva il dovere di portare a casa i 3 punti contro il Pescara. La partita sulla carta, e visto anche il risultato dell’andata (quando i bianconeri ne avevano rifilate 6, a domicilio, agli abruzzesi) non lasciava immaginare chissà quale sforzo. Ed invece i ragazzi di Conte hanno dovuto aspettare il 73’ per segnare il goal che ha sbloccato il risultato: merito soprattutto di un Pelizzoli formato campione, che ha neutralizzato le numerose occasioni da goal create da Vidal e compagni.

LA PARTITA | JUVENTUS-PESCARA 2-1
TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

FUORIGIOCO

CART. GIALLI
CART. ROSSI
JUVENTUS
30
12
61%
6
2
2
0

PESCARA
4
2
39%
2
0
2
1

E’ stato un match importante per i bianconeri, quello contro la squadra guidata da Bucchi, innanzitutto perchè, per il momento, il vantaggio sul Napoli è salito a più 12 (ma i campani devono scendere in campo in serata con il Genoa), mettendo così la squadra di Mazzarri in una posizione psicologica non proprio favorevole: per la serie che, qualora si voglia continuare a credere nello scudetto, “o si vince oppure sarà per la prossima”.

Ma è stato importante anche perchè si è vista una Juve che ha riacquistato tonicità e vigore, rispetto a quella, intimidita ed impacciata, scesa in campo contro i tedeschi. Fermo restando che Bayern e Pescara girano su pianeti lontani anni luce, chiaro... Altro aspetto positivo è il sold out fatto registrare dallo Juventus Stadium: l’affetto dimostrato dai tifosi sarà anch’esso carburante da mettere nel serbatoio per cercare di compiere, mercoledì sera, quello che avrebbe il sapore di un autentico miracolo.

Da non sottovalutare, ovviamente, è il turnover cui Conte ha fatto ricorso (anche se in alcuni casi forzatamente) e che ha permesso ai vari Buffon, Chiellini, Barzagli, Marchisio e Pirlo di rifiatare. Peccato però per l’infortunio di Giovinco, praticamente fuori dai giochi in vista della partita di Coppa. Contro i bavaresi ci sarà invece il match winner di ieri pomeriggio, vale a dire Mirko Vucinic. Il montenegrino, contro gli abruzzesi, ha riassunto perfettamente quelle che sono le sue principali caratteristiche: a tratti è risultato indolente, ma poi ha tirato fuori il meglio di sé, andando a siglare una doppietta che potrebbe incidere molto più di quanto si creda sui destini della stagione della Juve.

Ed è proprio su Vucinic, prima ancora che sugli altri, che la Juventus deve poggiare le proprie speranze di passare il turno di Champions League: l’attaccante montenegrino dovrà mettere in mostra il Dottor Jekyll che è in lui, lasciando a casa, di contro, il Mister Hyde. Eliminare il Bayern Monaco, dopo l’esito dell’incontro di andata, sarà arduo ma, se difesa e centrocampo giocheranno sui livelli consueti, e se Vucinic farà le magie (quelle buone) che appartengono al suo repertorio, l’impresa potrebbe anche essere portata a compimento. Diversamente, la Juve non potrà che rassegnarsi all’eliminazione.

Tornando alla partita col Pescara, e sempre pensando in prospettiva Champions, ha confortato moltissimo anche la prestazione di Pogba, che ha dato ennesima riprova di poter fare quello che vuole in mezzo al campo: il francese è un concentrato di qualità e quantità che rappresentano potenza allo stato puro e che dovranno essere messe al servizio della squadra, contro il Bayern, stante anche l’assenza di Vidal.

E positiva è stata anche l’interpretazione data al match da Asamoah che, finalmente, è tornato su livelli accettabili, dopo aver inanellato prestazioni all’insegna della mediocrità: tutto frutto della debolezza estrema dell’avversario di turno, oppure il ghanese ha finalmente messo alle spalle il suo periodo critico?

Vedremo nei prossimi e più probanti test: nel frattempo vedremo come la penserà al riguardo Antonio Conte, indeciso su chi schierare nella prossima partita, sull’out mancino del campo, tra lui e Peluso. Ma l’incertezza maggiore, probabilmente, l’allenatore pugliese l’avrà riguardo al partner d’attacco di Vucinic. Dopo aver preso atto dell’infortunio di Giovinco, la partita contro il Pescara, in tal senso, potrebbe aver dato buone indicazioni: Quagliarella, abbastanza vivace, ha alternato cose buone ed altre meno degne di nota, e l’impressione è che sarà lui a guidare il reparto avanzato col montenegrino, con buona pace di Matri.

A conti fatti la partita di Pescara ha prodotto per lo più sensazioni positive e confortanti e, di questo, Antonio Conte non può che essere soddisfatto. E però, contro il Bayern Monaco, servirà mettere in campo quanto fatto vedere contro la compagine abruzzese, moltiplicato per dieci: sarà infatti necessario correre di più, crederci di più, cercare di azzerare gli errori in fase di impostazione, prestare grandissima attenzione in difesa ed essere micidiali sotto porta. Facile a dirsi, meno a farsi…

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