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ANALISI - Il gap che divide Juventus e Bayern Monaco sul terreno di gioco è lo specchio dell'enorme differenza economica tra le due squadre...

“Questione di feeling” cantava Riccardo Cocciante. “Questione di soldi” il pensiero a caldo meno sentimentale ma più concreto di Antonio Conte, non senza aver reso onore agli avversari. Parziale verità, perché non ci sono dubbi che il gap che divide Juventus e Bayern Monaco sul terreno di gioco è lo specchio dell'enorme differenza economica tra le due squadre.

“Il Bayern ha speso 48 milioni per un solo giocatore, Javi Martinez, e lì finisce ogni discorso... - si è lasciato scappare il tecnico bianconero - Loro spendono, e la differenza si vede”. Per poi aggiungere, a scanso di equivoci: “Non bastano paletta e secchiello per costruire uno squadrone”.

Parole che avranno fatto fischiare le orecchie ad Agnelli e Marotta, che hanno intrapreso la strada giusta, ma sono ancora lontani da un top club come quello tedesco, autentico modello di virtuosismo, visto che ha chiuso l'ultimo esercizio di bilancio in attivo per il ventesimo anno di fila. A condannare la Juve, quindi, non sono solo il pesante risultato dell'Allianz Arena, ma soprattutto la gestione economica, con numeri a vantaggio dei bavaresi da far impallidire.

Vediamo nel dettaglio le enormi differenze tra i due club, confrontando i bilanci di esercizio della stagione 2011-2012.

LO 'SPREAD' TRA BAYERN E JUVENTUS
 
BAYERN MONACO
JUVENTUS

IN SINTESI
332,3 milioni RICAVI 2011/2012 213,8 milioni
290,9 milioni RICAVI 2010/2011
172 milioni
+14% CRESCITA DEI RICAVI
+24,2%
129,2 milioni ENTRATE STADIO
31,8 milioni
139,7 milioni ENTRATE COMMERCIALI
73 milioni
37,6 milioni DIRITTI TV 90,6 milioni

IL FATTURATO
 
Il bilancio d’esercizio del Bayern Monaco al 30 giugno 2012 ha registrato un fatturato record di 332,2 milioni (290,9 milioni nel 2010/11, +14%). Mai in 112 anni di vita, la società ha mai avuto una base economica come quella attuale.I ricavi dalle partite ammontano a 129,2 milioni (104,5 nel 2010/11, pari al 39% degli incassi totali). I ricavi da sponsorizzazioni e marketing sono stati 82,3 milioni di euro (24,7% sul totale dei ricavi). I diritti Tv e radio (senza Champions League) hanno fruttato 37,6 milioni (11,3% sul totale dei ricavi). I proventi da trasferimenti giocatori sono stati pari a 5 milioni e quelli da merchandising a 57,4 milioni (+17% sul totale dei ricavi).

In casa bianconera nell'anno della riconquista dello scudetto, i ricavi hanno avuto un incremento del 24,2%, attestandosi a 213,8 milioni (contro i 172 milioni dell’esercizio precedente). Un bel salto, ma la differenza con i bavaresi è ancora enorme: quasi 120 milioni di euro. Lo Juventus Stadium ha dato grande impulso a questo incrememento (+20,3 milioni), ma anche a livello di sponsorizzazioni e pubblicità (+10,2 milioni) c'è stato un grosso passo avanti.

IL BILANCIO
 
I tedeschi, sotto questo punto di vista, non hanno rivali in quanto a virtuosismo. Il bilancio 2012 si è chiuso con un saldo attivo di 11,1 milioni di euro, in aumento di 9,8 milioni rispetto al bilancio precedente. Per la felicità degli azionisti, che si sono sparititi un dividendo record per un importo di 5,5 milioni di euro.

A Torino hanno fatto passi avanti da gigante, ma i conti sono rimasti in rosso. Il bilancio, infatti, si è chiuso con una perdita di 48,7 milioni, con un netto miglioramento (pari a 46,7 milioni) rispetto alla perdita di 95,4 milioni della stagione precedente.

STADIO E MARKETING
 
La differenza abissale tra i due club deriva dagli incassi da stadio e da pubblicità e sponsorizzazioni. I tedeschi, che già prima dell'inizio della Bundesliga avevano già venduto tutti i biglietti per le 17 gare di campionato all'Allianz Arena (capienza di 69mila persone), hanno guadagnato 129,2 milioni di euro dal botteghino, 139,7 milioni da sponsorizzazioni e pubblicità, che rappresentano la fetta principale dei ricavi.

Secondo lo studio Deloitte, invece, la Juventus avrebbe guadagnato 31,8 milioni di euro dal botteghino, 90,6 milioni dai diritti tv (che pensano per il 47%) e 73 milioni da sponsorizzazioni e pubblicità. Come si può vedere dai numeri due modelli completamente diversi: quello tedesco basato su marketing e merchandising e quello italiano che fa leva sui diritti tv.

Il Bayern vende quasi il doppio di maglie da gioco (830 mila contro 480 mila) e incassa il doppio tra sponsor tecnico e sponsor principale (l'accoppiata Adidas-Deutsche Telekom vale circa 50 milioni contro i circa 25 del tandem Nike-Jeep). Quale sia il modello vincente è sotto gli occhi di tutti.

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