thumbnail Ciao,

Non solo risvolti positivi nell'eventuale sorpasso al Napoli: i rossoneri non devono commettere l'errore di ignorare le lacune presenti ancora nella rosa.

Ci sono sempre pro e contro. Anche quando le cose vanno bene. La classifica dice bene al Milan che ora avrà quattro gare decisive per il potenziale raggiungimento del secondo posto. La Fiorentina al Franchi, il Napoli a San Siro, la Juventus a Torino e poi il Catania in casa. Nessuno si nasconde più: il vero e ormai unico obiettivo è cercare la qualificazione diretta alla fase a gironi della Champions League.

Innanzitutto per evitare i preliminari, da qualche anno più complicati che mai. Preliminari che andrebbero anche a condizionare la classica preparazione estiva che il Milan sarebbe costretto a iniziare con largo anticipo, ben conscio del fatto che a fine stagione se ne sentirebbero le conseguenze.

E poi naturalmente la questione mercato. La società rossonera sa di essere più appetibile se già sicura di partecipare alla prossima Champions League. Queste sono tutte le migliori ragioni per le quali la squadra di Allegri deve cercare di raggiungere il secondo posto in classifica. Un obiettivo che sembra avere decisamente più pro che contro. Ma non è detto.

Il Milan anche così potrebbe essere competitivo in Italia
ma per l'Europa serve altro
Dall'altro lato, infatti, ci sarebbe anche l'ipotesi che i dirigenti rossoneri si accontentino di questo gruppo, in grado di rimontare dopo un inizio drammatico, e decidano di non apportare troppe modifiche. Forse, anche così, il Milan potrebbe essere competitivo in Italia, ma per l'Europa serve altro. La Juventus è sulle tracce di Suarez del Liverpool, l'Inter cerca Sanchez del Barcellona. Anche il club rossonero deve cercare i rinforzi giusti e questo va fatto indipendentemente dalla posizione finale di classifica.

La difesa va rinforzata con decisione. Considerando che un giovane da buttare nella mischia già c'è e si chiama Salamon, ragazzo che l'anno prossimo avrà tutte le possibilità per sfondare, bisognerebbe pensare più all'esperienza piuttosto che alla giovane età. E allora prende sempre più piede l'ipotesi Dedé.

Il difensore del Vasco da Gama compirà 25 anni a luglio e ha già fatto sapere di avere il forte desiderio di fare il famoso salto di qualità. Anche i dirigenti del club di Rio de Janeiro hanno recentemente dichiarato di non voler illudere i tifosi su una sempre meno probabile permanenza di Dedé. Il brasiliano sarebbe un acquisto importante anche perché il club di via Turati avrebbe messo sul piatto già 12 milioni di euro.

Oltre a lui però il Milan continua a monitorare il futuro di Angelo Ogbonna. I rapporti con il Torino sono ottimi quindi la trattativa potrebbe anche sfociare in qualcosa di positivo. Di sicuro però in questo caso servirebbe qualche soldo in più. Entrambi i giocatori hanno già militato nelle rispettive nazionali e per questo motivo, nonostante siano ancora molto giovani, hanno dalla loro già una buona dose di esperienza. È questo che serve al Milan in difesa.

A centrocampo invece si può valutare la situazione con maggiore calma, considerando intanto il progressivo inserimento di Cristante e il ritorno di De Jong. Ma l'aspetto difensivo non va tralasciato e lì serve un grande giocatore, com'è stato l'acquisto di Balotelli o come potrebbero essere quello di Suarez per la Juve e Sanchez per l'Inter.

L'eventuale raggiungimento del secondo posto non deve accontentare. Il progetto è iniziato e deve essere portato avanti secondo i criteri della giovane età, delle poche spese e del creare il talento in casa se possibile. Solo così il Milan avrà davanti a sé un grande futuro, ma crogiolarsi in un secondo posto in classifica può solo nuocere a tutto quello che è stato fatto finora.

Sullo stesso argomento