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I ragazzi di Conte hanno fallito il test per saggiarne la grandezza in chiave europea: la qualificazione è quasi compromessa, ma guai a farsi prendere dallo sconforto.

Alla Juventus aspettavano questo quarto di finale da parecchi anni e, in tutta onestà, avevano sperato in un finale diverso, decisamente meno amaro. Ed invece l’andata del match con il Bayern Monaco ha visto i bianconeri letteralmente sovrastati dalla forza d’urto dei tedeschi, che hanno sfiancato la squadra allenata da Antonio Conte, mai dandogli possibilità di opporre resistenza. Volendo riassumere in maniera forse rozza ma efficace, possiamo tranquillamente dire che ieri il Bayern ha giocato da Bayern, e la Juventus non ha giocato da Juventus.

La compagine allenata da Jupp Heynckes è stata perfetta sotto ogni punto di vista: disciplinata tatticamente, devastante fisicamente, superba caratterialmente. Il colpo del ko è stato inferto dopo appena 30 secondi da Alaba, ed ha probabilmente distrutto la Juventus dal punto di vista psicologico, tanto che i ragazzi di Conte sono apparsi storditi ed incapaci di reagire, proprio come un pugile dopo aver incassato un cazzotto tremendo.

Se ce lo aspettavamo? Ci aspettavamo che il Bayern potesse vincere perché - lo ribadiamo - trattasi di squadra superiore a quella bianconera (e non solo). E però, con altrettanta sincerità, è corretto ammettere che mai avremmo immaginato Pirlo e compagni letteralmente in balia degli avversari, capaci di sbagliare sino all’inverosimile, anche i passaggi più elementari. Quando vedi giocare in malo modo gente del calibro di Buffon, Barzagli e Pirlo stesso, ti rendi conto di come la partita sia da annoverare nella categoria dei disastri più assoluti.

Del resto il solo Vidal ha giocato a livelli accettabili, mentre gli altri calciatori scesi in campo non si sono meritati un voto superiore al 5, compreso quel Marchisio apparso ieri in versione ectoplasma. Ma non è al singolo calciatore che va ascritta la responsabilità di un risultato che, al netto delle occasioni, potrebbe addirittura stare stretto al Bayern Monaco: è stata tutta la Juventus a fallire, e di ciò va preso tristemente atto.

LA PARTITA | BAYERN-JUVENTUS 2-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

BAYERN
22
9
55%
8
2
1

JUVENTUS
8
2
45%
4
3
2

Adesso toccherà a Conte riabilitare i suoi ragazzi, evitando pericolose ripercussioni sul prosieguo della stagione, giusto per non minare la tranquillità che al momento caratterizza la corsa allo scudetto. Quanto alla Champions, la sconfitta per 2 a 0 non è irrimediabile ma, in tutta franchezza, una rimonta sarebbe da associare alla più spettacolare delle imprese.

Non tanto perché questo Bayern non può subire 2 o più goal, quanto perché risulta davvero arduo non beccare reti da un attacco come quello dei bavaresi. A tal proposito, sarebbe stato importante fare anche solo una rete a Neuer, ed in molti erano convinti che ciò sarebbe accaduto, visto che Dante e Van Buyten non rappresentano proprio il non plus ultra dei difensori centrali: eppure la Juve non ce l’ha fatta, con conseguenze che potrebbero risultare fatali ai fini del passaggio del turno.

Viene da chiedersi se la sconfitta sia stata figlia della stanchezza dei giocatori, delle scelte sbagliate di Conte, di una semplice serata no o di cos’altro. In effetti la stanchezza di alcuni singoli (ad esempio del poco lucido Pirlo) non va sottovalutata, dato il tour de force di partite cui sono sottoposti da qualche tempo. Quanto alle scelte di Conte, non ci sentiamo di imputargli colpe, e ricordiamo piuttosto che, nel fare la formazione, il tecnico pugliese è stato pesantemente condizionato dalla precaria situazione fisica dei vari Vucinic e Giovinco.

Senza esporre chissà quali teorie, riteniamo semplicemente che il Bayern sia più forte della Juventus e che abbia in rosa quei fuoriclasse che ai bianconeri invece mancano (vedi Ribery e Robben). Pecche caratteriali? Ci dissociamo e non condividiamo, in quanto in altre occasioni abbiamo avuto riprova degli attributi di questa squadra.

Ad ogni modo, premesso e ribadito che nulla è ancora perduto, va detto che, ad inizio anno, in pochi avrebbero pronosticato una Juventus tra le 8 squadre migliori d’Europa: ecco perché bisogna ammettere che, aldilà della deprecabile prestazioni di ieri sera, i bianconeri, comunque sarà andata, potranno dire di aver disputato un’ottima Champions.

Certo, quello col Bayern era considerato il vero esame per testare la reale dimensione europea dei Campioni d’Italia: ne è derivata una bocciatura netta, che dovrà essere motivo per apportare tutte le migliorìe del caso, in modo da poter, in futuro, commentare serate migliori.

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