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L'Europeo U21 e poi la Nazionale, quanti azzurrini in lista di sbarco! Da Insigne a Immobile, tutti i regali di Mangia a Prandelli

L'Europeo U21 e poi la Nazionale, quanti azzurrini in lista di sbarco! Da Insigne a Immobile, tutti i regali di Mangia a Prandelli

Getty Images

SPECIALE - Viaggio tra i talenti dell'Under in lista di sbarco per la prossima estate: Prandelli può attingere soprattutto nel reparto offensivo, la scelta è vastissima.

“Noi siamo i giovani, siamo l’esercito del Surf”, cantava nel lontano 1964 Catherine Spaak, poi ripresa qualche decennio dopo da Piotta. Usando un po’ di fantasia, anche la nostra Under 21 è un plotone pronto a cavalcare qualsiasi mareggiata, nella speranza che siano in molti a prendere quella Grande Onda capace di portare i più talentuosi sulle spiagge dorate del Brasile, obiettivo mondiale. Fuor di metafora, sono in molti nel gruppo di Devis Mangia a puntare la Nazionale Maggiore e sognare la più prestigiosa delle convocazioni, quella che spalancherebbe le porte della prossima rassegna iridata.

L’Europeo di categoria in Israele, a giugno, e il prossimo campionato e mezzo di Serie A stabiliranno chi sarà pronto e chi no. Poi toccherà a Cesare Prandelli prendere le sue decisioni. Dei 43 giocatori utilizzati da Mangia nella fase di qualificazione agli Europei, non tutti ovviamente hanno le stesse possibilità per puntare al salto doppio. Qualcuno l’azzurro dei grandi l’ha già assaggiato, qualcuno c’è molto vicino.

SULLA LISTA DI MANGIA&PRANDO
Por - Mattia Perin
Dif - Mattia De Sciglio
Dif - Davide Santon
Cen - Andrea Bertolacci
Cen - Alessandro Florenzi
Cen - Luca Marrone
Cen - Marco Verratti
Att - Fabio Borini
Att - Mattia Destro
Att - Stephan El Shaarawy
Att - Manolo Gabbiadini
Att - Ciro Immobile
Att - Lorenzo Insigne
Att - Alberto Paloschi
Facciamo qualche nome, partendo dai portieri. Mattia Perin è certamente il primo candidato a spiccare il volo: gioca in A, sta accumulando esperienza, ha grandi doti e mediaticamente non ha rivali, essendo sotto i riflettori da un paio d’anni. Il fatto che non sia titolare in Under21 (gli viene preferito Bardi, altro grande talento da tenere d’occhio) e che il gruppo – già folto – dei portieri selezionati da Prandelli sia praticamente al completo, potrebbe però frenarne la promozione.

Tra i difensori, invece, le candidature più pesanti sono quelle di Davide Santon e Mattia De Sciglio, due che hanno già dimostrato di calcare palcoscenici importanti senza risentire dell’emozione. Talenti dal futuro roseo (magari insieme al Milan) accostati a due grandi icone del calcio italiano: Giacinto Facchetti e Paolo Maldini. Impossibile ignorarli, considerate le loro qualità e la contemporanea penuria di esterni nel panorama nostrano.

A centrocampo le giocate e la classe di Marco Verratti saranno utilissime, vista la non più verde età di Pirlo, il giocatore cui più si avvicina (per colpi, intuizioni e ruolo) il mediano del PSG, da considerarsi a tutt’oggi già un membro della Nazionale A, prestato a Mangia. La recente promozione di Alessandro Florenzi equivale poi a una candidatura a tutti gli effetti, a patto che il romanista riesca a trovare la stessa continuità di rendimento e utilizzo che aveva nella prima parte del campionato con Zeman. Luca Marrone e Andrea Bertolacci potrebbero invece essere gli outsider, forti di una interessante e preziosa ecletticità in campo. Ma per loro vale lo stesso discorso di Florenzi.

Davanti la situazione è più magmatica e come spesso capita per gli attaccanti: chi più segnerà in questo anno e mezzo, più avrà chances di vedere da vicino il Brasile. Stephan El Shaarawy al momento è l’unico sicuro del grande salto, tanto da puntare anche a una maglia da titolare. Alle spalle del Faraone, scalpitano Mattia Destro e Lorenzo Insigne.

Il primo sarà chiamato al definitivo salto di qualità dopo aver assorbito male (anche per via di qualche infortunio) il passaggio dalla provincia alla capitale, da Siena a Roma. Il secondo dovrà assicurarsi una maglia da titolare a Napoli e magari garantire qualche gol in più per poter puntare al grande salto, ma sarebbe perfetto nel ruolo di variabile impazzita, da impiegare nei secondi tempi, quando la sua rapidità potrebbe spezzare in due le squadre avversarie e garantire maggior brio all’attacco azzurro.

Immobile, Paloschi, Borini e Gabbiadini gli altri attaccanti candidati a una chiamata di Prandelli. Partono forse un po’ più in ritardo rispetto ai compagni già citati, ma una stagione ad altissimo rendimento potrebbe sovvertire qualsiasi gerarchia..

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