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Anche in questa stagione brasiliano bi-face: strepitoso nel girone d'andata, anonimo in quello di ritorno. Tra molteplici cause e valutazioni sul futuro, la Lazio deve decidere.

Questa estate sembrava che Vladimir Petkovic avesse disegnato una Lazio senza contare Hernanes. Non doveva esserci spazio per il Profeta in questa squadra e le ultime brutte prestazioni della stagione precedente aveva alimentato questa corrente di pensiero.

Invece Petkovic non aveva nessuna intenzione di rinunciare al brasiliano e ha trovato per Hernanes una nuova posizione, decisamente più arretrata rispetto al passato. Un ruolo in cui molti pensavano che il numero 8 biancoceleste non potesse avere in Italia, in un calcio molto più rapido rispetto al Brasile. Ma le prime prestazioni ufficiali sono stata sbalorditive.

Non solo Hernanes riusciva a muoversi con disinvoltura nel nuovo ruolo ma era anche più prolifico in zona goal. Da fine gennaio, però, qualcosa si è rotto. Il Profeta non solo non trova più la via della rete dalla partita pareggiata contro il Palermo (goal arrivato su rigore), ma non è più brillante come nei mesi precedenti.

Senza il suo estro la Lazio ha perso smalto ed è arrivato il lungo momento negativo. Del resto Petkovic aveva affidato al Profeta le chiavi del centrocampo arretrandolo al ruolo di regista con Ledesma impegnato nella posizione di mediano dietro proprio al brasiliano. Spentasi la luce di Hernanes il gioco della Lazio è diventato lento e prevedibile.

Bisogna però comprendere i motivi di questo blackout. Il primo, il più evidente, è che mai come quest’anno il Profeta ha giocato tantissimo. A marzo ha già superato il minutaggio della passata stagione. Hernanes è rimasto in campo ben 3289 minuti oltre 100 minuti in più rispetto all'annata precedente. In campionato il Profeta ha saltato solamente 3 partite, due delle quali per squalifica. 

ANDATA E RITORNO, I DUE VOLTI DI HERNANES
GIRONE D'ANDATA
GIRONE DI RITORNO

IN SINTESI
18 PARTITE 9
1404 MINUTI GIOCATI 586
7 GOAL 1
4 ASSIST 1

Insomma Petkovic non può proprio rinunciare al brasiliano e non solo per la lunga serie di infortunati, ma perchè il nuovo allenatore biancoceleste crede profondamente in Hernanes. Il Profeta però ha dimostrato nei suoi anni in Italia di avere picchi altissimi ma anche incredibili pause. Fino allo scorso anno si pensava fossero dovute ad un ruolo non suo.

Il secondo motivo della crisi è da individuarsi nel nuovo ruolo che costringe il Profeta a correre di più perché obbligato a fare tutte e due le fasi. Così Hernanes a febbraio si è ritrovato già con le pile scariche anche perchè il brasiliano è stato impiegato con continuità anche in Europa League.

Questa Lazio si scopre troppo legata al rendimento di due campioni come Klose ed Hernanes e quando i due viaggiavano a pieno ritmo la squadra di Petkovic volava adesso che il Profeta arranca la Lazio fa fatica a tenere il passo delle altre grandi.

Il limite di Hernanes è quello di non riuscire a trovare la continuità in Italia. Nonostante il grande talento forse la Lazio dovrebbe analizzare la situazione. Sarebbe intelligente monetizzare e rivendere il brasiliano che ha evidenziato i propri pregi e difetti in Serie A. Ma i tifosi potrebbero vederlo come un segnale di indebolimento della squadra.

La soluzione più gradita ai sostenitori sarebbe affiancargli qualcuno in grado di dare ad Hernanes il permesso di rifiatare senza abbassare i valori del centrocampo biancoceleste. Ma Lotito avrebbe le possibilità economiche senza dover cedere un altro pezzo pregiato del puzzle biancoceleste?

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