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Da sabato 30 marzo a mercoledì 17 aprile l’Inter affronterà ben 5 match: 4 di campionato più il ritorno di Coppa Italia contro la Roma. Per il mister romano è l’ultima chance.

La stagione dell'Inter sta volgendo al termine, tra pochi alti e molti, troppi bassi. Stramaccioni, che fino al termine del 2012 era più che mai saldo sulla panchina nerazzurra, con l’inizio del nuovo anno è arrivato a rischiare persino l’esonero. La partita di ritorno contro il Tottenham ha ridato all’ambiente un minimo di fiducia, ma la situazione è tutt’altro che rosea.

L’Inter infatti nel 2013 in campionato è riuscita a superare solo Pescara, Chievo e Catania (all’ultimo secondo) in ben dieci apparizioni. Autentiche figuracce quelle rimediate a Siena, Firenze ed in casa con il Bologna. La vittoria con gli inglesi in coppa è stata accolta con troppo entusiasmo: ai quarti di Europa League ci sarà il Tottenham, non l’Inter.

Per quest’ultima parte di stagione l’Inter potrebbe tornare ad avere a disposizione Samuel, in modo da garantire almeno un cambio al centro della difesa. Per il resto i giocatori utilizzabili rimarranno quelli attuali. E per la situazione che si è prospettata da qui a fine stagione, purtroppo basteranno.

Il terzo posto, obbiettivo minimo dichiarato è distante ben 7 punti, il secondo addirittura nove. Il fatto che i nerazzurri abbiamo una partita da recuperare non sposta un granché le residue chance di raggiungere il grande traguardo. Infatti oltre al Napoli ed al Milan, davanti ai nerazzurri si trovano anche Lazio, Roma e Fiorentina, squadre con cui l’Inter ha gli scontri diretti a sfavore. A meno di miracoli o clamorosi crolli delle rivali l’Inter si giocherà un posto per l’Europa League.

LE 5 TAPPE DECISIVE
PER STRAMACCIONI
30mar Inter-Juventus
3apr Sampdoria-Inter
7apr Inter-Atalanta
14apr Cagliari-Inter
17mar Inter-Roma (Tim Cup)
La prima sfida in ordine di tempo sarà l’attesissimo derby d’Italia che l’Inter, in casa, non vince dal 2010. I bianconeri scendono in campo a pochissimi giorni dalla supersfida con il Bayern Monaco e difficilmente potranno non esserne influenzati. Il vantaggio peraltro accumulato dalla Juventus in campionato sulla seconda, potrà distrarre ulteriormente i bianconeri. Inutile sottolineare come l’occasione per l’Inter sia ghiottissima. E’ una di quelle partite da non sbagliare e che possono arrivare a risollevare una stagione. Battere due volte in campionato la Juventus sarebbe un grandissimo risultato per Stramaccioni.

Qualora arrivasse una sconfitta il suo futuro sarebbe quasi segnato e le partite successive contro Sampdoria, Atalanta e Cagliari avrebbero ancor meno significato di quello che hanno oggi. Ben di più ne avrà Inter-Roma del 17 aprile: accedere alla finale di Coppa Italia non sarebbe certo un risultato da buttare via. I nerazzurri partono dalla sconfitta per 1 a 2 subita all’andata: un semplice 1 a 0 regalerà la chance di giocarsi la Coppa contro la Lazio.

La strada per la riconferma di Stramaccioni è tutta in salita, come lo stesso allenatore sa benissimo.
Il futuro passa inevitabilmente dalle partite contro Juventus e Roma. Di fronte ad un mese avaro di soddisfazioni la sua avventura potrebbe concludersi anzitempo, al contrario in caso di risultati positivi potrebbe riguadagnarsi la conferma anche per la prossima stagione.

In ogni caso non si sottovaluti il lavoro dell’allenatore romano, che ha sicuramente commesso degli errori, ma che ha pure portato la squadra ad un punto dalla Juventus. Il destino ha poi voluto che, la settimana seguente al trionfo di Torino venissero già messi in mostra gli evidenti limiti della rosa, con la sciagurata partita di Silvestre a Bergamo.

Scegliendolo come allenatore di una grande squadra come l’Inter era evidente che si dovesse mettere in conto qualche sue errore, sia per la giovane età, sia per l’inesistente esperienza a certi livelli. Se a fine stagione si dovesse decidere di cambiare, avverrà la solita rivoluzione. Annunciata, proclamata e voluta da tutti. E come sempre nulla realmente cambierebbe. Sostituire guida tecnica serve a poco se le squadre costruite sul mercato non sono all’altezza degli obbiettivi prefissati.

Mourinho accetterebbe mai una rosa con Rocchi e Silvestre? Simeone riuscirebbe a far ringiovanire Zanetti e Cambiasso? Blanc costruirebbe un grande squadra con Mudingay, Campagnaro e Kuzmanovic? La speranza è che determinate domande se lo ponga chi deve decidere e in tempi congrui, altrimenti saranno guai seri…

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