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Al netto di De Rossi, Prandelli potrebbe divertirsi a schierare una Nazionale composta soltanto da giocatori di Juventus e Milan.

Chiamatela Ital-Juve, si legge a proposito della Nazionale. Di certo ha un'anima bianconera considerate le convocazioni di Prandelli, ma non solo.

Innanzitutto, dei tre difensori di Conte chiamati in Azzurro, solo due possono giocare, perchè la difesa a 4, dopo un timido tentativo d'adottare quella a 3 (tentativo miseramente fallito), non sembra più essere in discussione.

Dando per perno inamovibile Buffon (tornato ai suoi livelli super), la coppia centrale meglio assortita e' quella composta da Barzagli (un'altra stagione stratosferica) e Chiellini (ormai una certezza). Restano disponibili solo le fasce: De Sciglio e' più di una suggestione ormai, mentre la sinistra resta una lacuna (un altro bianconero come Peluso potrebbe colmare anche quella a lungo termine).

L'ITALJUVE/MILAN
Buffon

Abate - Barzagli - Bonucci - Chiellini

Montolivo - Pirlo - Marchisio

Giovinco

Balotelli - El Shaarawy
Il centrocampo è praticamente fatto: Pirlo vertice basso, con De Rossi e Marchisio ai lati, rappresentano una delle linee mediane meglio assortite al mondo, perchè abbinano (tanta) qualità e (altrettanta) quantità. Montolivo potrebbe essere la prima alternativa a disposizione di Prandelli qualora uno dei 'titolarissimi' dovesse accusare uno scadimento di forma, ma anche qualcosa di più...

La chiamata di Cerci potrebbe essere l'ultimo tentativo concesso ad un 4-3-3 che gli uomini di Prandelli hanno dimostrato di non digerire. D'altronde, il tridente ha bisogno di elementi adatti, ma anche di tanta applicazione, di schemi da mandare a memoria, di esercizi e ripetizioni. In una parola, di tempo, quello che manca a un CT della Nazionale. Più facile e meno impegnativo col trequartista, anche atipico, come potrebbe essere Montolivo (appunto) che quel ruolo all'Europeo ha dimostrato di poterlo fare alla grande.

Non restano che le due punte, quindi, e due nomi in questo momento facili da fare: Balotelli ed El Shaarawy, che in prospettiva rappresentano il meglio che il nostro calcio possa offrire. Per inciso, noi non siamo tra quelli che li considerano incompatibili e che legano le attuali difficoltà del Faraone all'arrivo di SuperMario. Come dice Allegri, era semplicemente impensabile che la cresta savonese potesse reggere gli insostenibili ritmi di inizio stagione. Trattasi, inevitabilmente, di una boccata d'ossigeno. Sulla loro compatibilità tecnico-tattica, scommettiamo.

Il 4-3-1-2, in effetti, non esalta i due giovincelli rossoneri, in particolare El Shaarawy, che preferisce partire largo e guardare la porta, piuttosto che averla alle spalle. Il calcio, però, non è statico e di certo non sarà Prandelli a mettergli il guinzaglio. Come nel calcio di una volta, può sempre svariare sulla fascia, come la vecchia ala. Non sarebbe una novità, visto che anche nell'Italia dell'Europeo, Cassano tendeva a stare alto a sinistra, lasciando tutta la zona centrale alla prima punta.

Ci può stare. E, fateci caso, al netto di De Rossi e l'incognita del laterale sinistro, difesa e centrocampo son vestiti di bianconero (con una spruzzatina di De Sciglio a sinistra) e attacco a tinte rossonere. Cinque elementi di Conte e quattro di Allegri: dunque, da oggi, chiamatela almeno Ital-Juve/Milan...

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