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Superando lo Stoccarda, la Lazio ha centrato la qualificazione per i quarti di finale di Europa League.

Crisi, stanchezza, inadeguatezza. Tre parole un po’ troppo in voga nelle ultime settimane, specie parlando dell’unica squadra italiana ancora in corsa su tre fronti. Ebbene sì, la banda di Vladimir Petkovic conquista i quarti di finale di Europa League che, sommati alla finale di Coppa Italia e al campionato ancora aperto, fanno della Lazio una delle pochissime squadre in Europa ancora in corsa su tre fronti. La euro Lazio non lascia nemmeno le briciole ai malcapitati teutonici dello Stoccarda, in cerca del classico miracolo sportivo in un Olimpico chiuso al pubblico. Velleità sedate dopo pochi minuti da Libor Kozak, abile a piazzare una quasi immediata doppietta che chiude i conti in maniera inesorabile.

LA PARTITA | LAZIO-STOCCARDA 3-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

FUORIGIOCO

CARTELLINI

LAZIO
11
6
44%
4
2
1

TOTTENHAM
16
8
56%
8
1
2

Nonostante la pochezza dell’avversario, sicuramente sopravvalutato in fase di sorteggio, i segnali positivi sono molteplici e di varia natura, a partire da un riuscito e rigenerante turnover, passando per la consacrazione di Onazi e chiudendo con la tripletta di Libor Kozak, dieci goals in Europa League da agosto ad oggi. Petkovic concede a Hernanes e Mauri solo un’ora di campo e tiene a riposo Cana, Gonzalez, Floccari e Ledesma.

Al posto del regista argentino un Eddie Onazi in continua crescita, nonostante qualche piccolo errore in fase d’impostazione. Ma il nigeriano corre, pressa, picchia e tesse gioco come un veterano, un’arma sicuramente affilata ed utile in questo rush finale della stagione. Altro mestiere e altra utilità per Libor Kozak, cecchino spietato in giro per il vecchio continente e inspiegabile fantasma nel massimo campionato italiano.

La scorpacciata europea si spera possa avere influenze finalmente positive sul campionato, troppo combattuto ed equilibrato per poter essere trascurato o sottovalutato. Domenica sera c’è un Torino agguerrito, tonico, e la Petkolazio non può più permettersi rallentamenti. Le fatiche infrasettimanali dovrebbero ledere meno del solito grazie alla rotazione dei giocatori e a una forma in crescendo dei vari Pereirinha, Ederson e Mauri, in attesa del rientro di Klose e dell’inquadramento tattico di Louis Saha.

Tutti segnali incoraggianti da trasformare in fatti sul rettangolo di gioco, dato che con le parole si raggiungono obiettivi solo nei quiz e nei talk show. Petkovic sa il fatto suo, ma Ventura è una vecchia volpe di cui proprio non ci si può fidare. Vincere domenica è l’unica vera medicina al mal di campionato laziale e, vista l’abilità nelle coppe del team biancoceleste, non centrare la qualificazione alla prossima Champions League sarebbe un suicidio sportivo di cui tutti farebbero volentieri a meno.

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