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L'attaccante cileno potrebbe lasciare la Spagna a fine stagione per far ritorno in Serie A: i bianconeri hanno già mosso i primi passi ma attenzione a De Laurentiis...

Quando si è troppo vicini al sole si rischia di bruciarsi. Se questo sole ha in questo caso le sembianze di Leo Messi , ecco che Alexis Sanchez è solo l’ultima stella di prima grandezza messa in ombra dalla Pulce argentina.

In principio fu Zlatan Ibrahimovic, che volle fortissimamente vestirsi di blaugrana, salvo poi cambiare idea dopo appena un anno. Sta resistendo di più, ma l’insofferenza non è minore, David Villa, comunque frenato l’anno passato da un grave infortunio. Ora è il turno del cileno ex Udinese, il grande gioiello del mercato estivo del 2011, che a Barcellona non sta rispettando le grandi aspettative sul suo conto e in casa blaugrana sono ormai stufi, anche perché dopo una stagione e tre quarti il suo costo si può quantificare in due milioni di euro per ogni goal segnato (19 totali).

Se l’anno scorso, comunque, una quindicina di reti erano stati messi in saccoccia (12 nella Liga), è quest’anno che il flop sta assumendo proporzioni difficili da pronosticare. Un solo gol in campionato, due in coppa del Re e uno in Champions League è il tristissimo bottino di quello che fino a un paio di anni fa era per tutti il ‘Niño Maravilla”, mentre oggi i tifosi catalani lo ricordano più per i tuffi che per le magie. Numeri impietosi, ma che lo sono ancora di più se calati nella galassia blaugrana, dove Messi ha già segnato 50 goal in 40 partite e il Barça come squadra ha già superato quota 100 gol, di cui 83 in campionato.

In estate le strade di Sanchez e del club catalano si separeranno, senza troppi rimpianti da entrambe le parti. Il Barça sogna di poter portare in Europa Neymar, l’attaccante cileno non disdegnerebbe il ritorno in Italia, nel campionato che lo ha lanciato e consacrato.

Se due anni fa l’Inter lo ha lungamente inseguito prima di arrendersi alla cifra da capogiro messa sulla bilancia dal Barcellona (28 milioni cash + 12 di bonus), ora i nerazzurri sono tagliati fuori, per via dell’ingaggio (4 milioni di euro) e del costo, non meno di 27 milioni. Tanti soldi, soprattutto se non hai la certezza di essere al via della prossima Champions League.

In Italia, quindi, sono due le squadre che possono permettersi di soddisfare contemporaneamente le esigenze economiche del calciatore e del Barcellona e che stanno cercando un rinforzo in attacco. La terza, il Milan, con Balotelli, El Shaarawy e Niang è a posto per un po’. Non a caso le due in lotta per lo scudetto, Juventus e Napoli.

PERCHE' JUVE
PERCHE' NAPOLI
Contatti già avviati Piazza ideale per il riscatto
Il 'clan' cileno Ingaggio alla portata
In coppia con Llorente Con Cavani o per sostituirlo
Puntare alla Champions La stima di De Laurentiis

In casa bianconera hanno già mosso i primi passi con l’entourage del giocatore, trovando senza problemi l’assenso del ragazzo. Una carta in più nel mazzo di Marotta è rappresentata dalla presenza di Vidal e Isla, che con Sanchez condividono l’esperienza nella nazionale cilena. I due sono in costante pressing sul compagno, lo tempestano di telefonate, invitandolo ad andare a Torino per provare a vincere tutto.

Un giocatore con le sue caratteristiche, dribbling micidiale e grande velocità, manca nella rosa bianconera e sulla carta in coppia con Fernando Llorente può fare sfracelli. E magari far fare quel salto di qualità per vincere la Champions League.

Non è da sottovalutare la pista Napoli, soprattutto se a fine stagione Edinson Cavani farà le valige e De Laurentiis verrà ricoperto di euro. L’ingaggio non è un problema, perché i 4 milioni di euro che percepisce ora al Barcellona, il numero 1 del Napoli glieli aveva offerti giusto due estati fa per farlo desistere dal trasferirsi in Catalogna.

Piazza calda ed esigente, quella napoletana, ideale per chi è in cerca di riscatto. Con il Matador formerebbe una coppia di sicuro valore e permetterebbe agli azzurri di migliorarsi ulteriormente. Altro discorso se sarà Cavani a fargli posto: in questo caso De Laurentiis dovrebbe mettere mano al portafoglio anche per comprare una prima punta di grande valore e sarebbe più difficile convincere l’ex Udinese a venire sotto il Vesuvio.

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