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I bianconeri hanno superato il primo grande esame europeo, tornando, dopo sette anni di assenza, tra le migliori otto del Vecchio Continente.

Con un doppio incontro europeo cinico e spietato, gestito ancora una volta in maniera magistrale da Antonio Conte, la Juventus è riuscita a porre definitivamente la parola fine a un passato recente a dir poco negativo. Con l’avvento del tecnico salentino, infatti, la Vecchia Signora è riuscita a riprendere quel cammino interrotto dal ciclone calciopoli. E ora, dopo aver messo nella propria sala dei trofei già uno Scudetto e una Supercoppa Italiana, la società torinese lavora alacremente per riconfermarsi nel Belpaese, puntando inoltre a ottenere un piazzamento di prestigio anche in Champions League.
 
Che i bianconeri torinesi giochino un calcio a tratti sublime, frizzante e ben organizzato, è diventato nel corso dell’ultimo anno e mezzo un dato oggettivo. L’allenatore salentino, anche grazie al supporto di uno staff tecnico di pregevole fattura, è riuscito nel breve tempo a imporre il suo credo calcistico, dimostrando a suon di risultati di essere un tecnico duttile e con idee innovative.

IL CAMMINO IN EUROPA:
5 VITTORIE CONSECUTIVE
Chelsea-Juventus 2-2
Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1
Nordsjaelland-Juventus 1-1
Juventus-Nordsjaelland 4-0
Juventus-Chelsea 3-0
Shakhtar Donetsk-Juventus 0-1
Celtic-Juventus 0-3
Juventus-Celtic 2-0
Non sorprende, quindi, che mister 4-2-4 nel corso dei mesi si sia specializzato sia nel 4-3-3 e sia nel 3-5-2, avvalorando la tesi del “un allenatore deve adeguarsi alle caratteristiche dei suoi giocatori”. Questo aspetto il mago salentino l’ha capito rapidamente, per il bene di Madama ha iniziato a disegnare nuovi schemi tattici, e a distanza di mesi si può tranquillamente dire che è riuscito a trasformare un brutto anatroccolo in un bel cigno.

D’altra parte, ed è lo stesso Conte a ribadire più volte questo concetto, per ottenere risultati importanti esiste un’unica ricetta: fatica e massima dedizione. In quel di Vinovo quotidianamente questi due aspetti sistematicamente la fanno da padrone e, grazie a queste componenti, il condottiero ha acquisito rapidamente la fiducia del gruppo, diventando il leader assoluto di una compagine assetata, mai come in questo periodo storico, di risultati.
 
Come sostengono i saggi, però, nella vita gli esami non finiscono mai, e Antonio da Lecce ne sta sostenendo uno particolarmente complesso, ovvero quello con la manifestazione “dalle grandi orecchie”. Lo scritto è andato bene, anzi, ha rasentato la perfezione con l’acquisizione del primo posto del girone E, ma per sapere il risultato dell’orale ci vorrà tempo e pazienza.

Il colloquio, iniziato toccando il tema scozzese, è partito nel migliore dei modi, ora bisognerà aspettare il prosieguo del chiacchiericcio. Le sensazioni sono positive, intendiamoci, l’obiettivo non è quello di prendere il classico 30 e lode, ma di dimostrare di conoscere la materia in maniera ottimale. Gli ingredienti per poter conseguire questo risultato sembrerebbero esserci tutti e, proprio per questo motivo, i tifosi juventini sognano ad occhi aperti.
 
Dopo sette anni di astinenza, la Juventus è tornata tra le migliori otto squadre d’Europa, fuori dai confini italiani non perde da ben 18 gare consecutive, e ha acquisito ottime referenze anche tra gli stessi addetti ai lavori. Basti pensare alle dichiarazioni rilasciate, proprio nel post partita torinese, dal manager del Celtic: “Non vedo perché la Juve non possa vincere la Champions League - afferma Neil Lennon - hanno le stesse opportunità degli altri, nell’ultimo anno e mezzo hanno vinto con continuità e a Torino sono quasi del tutto inespugnabili”.

Parole di assoluto elogio e che inorgogliscono senz’ombra di dubbio l’intero globo zebrato. L’appuntamento è ora fissato per venerdì 15 marzo, data in cui a Nyon si svolgeranno i sorteggi dei prossimi quarti di finale. I bianconeri vogliono continuare a stupire per alimentare quel miraggio stradale distante 1.228 chilometri. D’altronde sono gli stessi inglesi a insegnarlo: impossible is nothing...

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