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I rossoneri saranno impegnati stasera nell'anticipo di campionato, e per diverse ragioni la sfida con il Grifone si presenta molto pericolosa per la squadra di Allegri.

Quella di stasera non sarà una partita facile per il Milan. A dispetto della classifica, con i rossoneri al terzo posto e il Genoa al quart'ultimo, e le due squadre separate da ben 22 punti, il match di Marassi rischia di essere decisivo per il finale di stagione della squadra di Allegri. Un po' perché il Grifone è da sempre, tradizionalmente, un avversario ostico per il Diavolo, un po', soprattutto perché i giocatori rischiano di arrivare a questa partita senza la giusta determinazione.

Per i giocatori rossoneri c'è il serio rischio di essere distratti dall'imminente impegno in Champions League contro il Barcellona. E' inutile negarlo, quella con i blaugrana al Camp Nou non può essere e non sarà una partita come tutte le altre. Il Milan si gioca la qualificazione ai quarti di Champions, ma con i catalani servirà la partita perfetta, e la concentrazione dovrà essere sempre altissima.

Il pensiero dei blaugrana, fra il sogno qualificazione e l'incubo remuntada, farà già capolino in queste ore nelle menti dei rossoneri, e anche se Allegri è stato bravo a richiamare l'attenzione dei suoi sul Genoa, il pericolo che la partita di stasera sia affrontata psicologicamente nel modo sbagliato è concreto.

Un eventuale passo falso rischia di generare un pericoloso calo di autostima in vista di Barcellona
A questo vanno aggiunti altri elementi, alcuni sempre di natura psicologica. I rossoneri arrivano al confronto con i rossoblù dopo aver effettuato il sorpasso sulla Lazio, al termine di una lunga rincorsa dopo l'avvio disastroso di stagione. Il rischio appagamento è dietro l'angolo, e sarebbe un guaio non da poco per le ambizioni rossonere in campionato.

Come sottolineato da Allegri in conferenza stampa, infatti, il primo obiettivo è e rimane arrivare tra le prime tre, e sarebbe davvero un peccato gettare al vento quanto fatto finora per mancanza di motivazioni nel momento topico della stagione.

Senza contare che un eventuale passo falso finirebbe per generare, in una sorta di processo a catena, un pericoloso calo dell'autostima di tutta la squadra, dopo il gran lavoro fatto dall'allenatore livornese per risollevarla.

Lo stesso tecnico toscano, dal canto suo, alle prese con l'amletico dubbio turnover sì, turnover no, dovrà esser bravo a schierare una formazione equilibrata e competitiva pur tenendo conto della sfida di martedì con il Barcellona.

Il turnover andrà ridotto al minimo essenziale, perché il Milan non può permettersi nella maniera più assoluta di prendere sottogamba il campionato, che resta, è importante ribadirlo, il vero obiettivo quest'anno del club di via Turati. La Champions, pur importantissima, con annessa possibile qualificazione ai quarti a spese dei 'marziani' blaugrana, sarebbe la ciliegina sulla torta.

Fa bene Allegri, dunque, a richiamare tutta la truppa all'umiltà e a pensare prima di tutto al Genoa. Il livornese sa bene che un eventuale successo sui liguri darebbe ulteriore fiducia e morale per il ritorno degli ottavi di Champions, mentre una sconfitta inattesa finirebbe per minare quelle sicurezze costruite in mesi di duro lavoro.

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