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Conte dovrebbe dare fiducia contro gli scozzesi a diversi elementi che, per un motivo o per un altro, non hanno mai trovato la necessaria continuità. Primo fra tutti il 'Quaglia'.

La gara col Celtic non è da sottovalutare, ovviamente, ma non c’è neanche da esasperarne i pericoli. Per cui, la sfida con gli scozzesi potrebbe essere un’occasione da sfruttare per alcuni giocatori finiti recentemente nelle retrovie delle gerarchie di Antonio Conte.

Il desaparecido Quagliarella, ad esempio, rilanciato dai meravigliosi quindici minuti di Stamford Bridge e poi assopitosi in panchina. Per molti è lui l’oggetto misterioso della rosa bianconera: tecnicamente, è probabilmente la miglior prima punta (seppur atipica) a disposizione del mister, ma forse caratterialmente patisce troppo la concorrenza e, fisicamente, avrebbe invece bisogno di continuità. Nella partita secca, non è mai riuscito a dimostrare di meritare fiducia. La gara di oggi potrebbe essere la classica occasione da “Sliding Doors” per il napoletano.

Con lui, però, molti altri: Pogba, ormai, può e deve essere considerato un titolare aggiunto, ma i vari Giaccherini, Marrone, Isla, devono ancora guadagnarsi i galloni. Non la fiducia di Conte, che in realtà gliel’ha sempre testimoniata, ma che va anche costantemente ripagata, altrimenti si rischia la “caccia alla Quaglia”.

LE SECONDE LINEE' CHE POTREBBERO TROVARE SPAZIO
MARRONE ISLA GIACCHERINI POGBA QUAGLIARELLA

Senza lo stress da risultato, può venire anche più facile: chissà che Isla e Giac non ritrovino lo smalto e non asfaltino la fascia come ai vecchi tempi e che Marrone, invece, non metta un altro mattone sul muro difensivo che quando è stato chiamato in causa ha già cominciato ad erigere.

Non sarà della partita Anelka, fermato da una lombalgia
Bisognerà ancora attendere, invece, per vedere all’opera Anelka. Il francese, che è stato messo fuori causa da una lombalgia, potrebbe tuttavia ancora tornare utile per un finale di stagione che si annuncia teso. Conte è in cerca di risposte: potrà contare anche sul suo contributo?

Da Torino filtrano giudizi estremamente positivi sull’impatto che l’ex Chelsea ha avuto con l’ambiente bianconero: si narra di un professionista impeccabile, presentatosi in forma tutto sommato buona, che tecnicamente non ha nulla da invidiare a colleghi ben più reclamizzati.

Non un pre-pensionato, insomma, tutt’altro. Anzi, c’è chi sostiene che, senza i vari problemini fisici, a Conte non sarebbe dispiaciuto testarlo in diverse occasioni: in pratica, Anelka avrebbe rapidamente scalato le posizioni, guadagnandosi in fretta la stima dell’allenatore. A quando, dunque, la trasformazione del francese da brutto anatroccolo in cigno?

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