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ESCLUSIVA - L'esplicita conferma di Allegri da parte di Berlusconi lascia qualche dubbio, potrebbe essere un modo per scagionare la società in caso di divorzio: Donadoni o Mangia?

Ci sono buoni motivi per credere che il Milan stia davvero facendo un buon lavoro per il futuro. I giovani talenti rossoneri di stanno sempre più mettendo in luce questa stagione e, al di là dell'uno a uno maturato nel derby, dal punto di vista del famoso "progetto" il Milan ha dimostrato in campo di avere le idee chiare. Non solo.

Anche dalla Primavera arrivano nuove certezze. Brian Cristante, centrocampista classe '95, ma con la personalità di un veterano, verrà aggregato alla prima squadra a giugno insieme a Riccardo Saponara, classe '91, al momento ancora all'Empoli. Non ci saranno colpi a sorpresa nel mercato estivo, anche perché il club sembra aver fatto i giusti investimenti. E ora arrivano anche i risultati. Il secondo posto è alla portata dei rossoneri che avranno quasi tutti i match più delicati da giocare a San Siro, come quelli con Lazio, Roma e Napoli. Fiorentina e Juve saranno in trasferta.

L'unico aspetto di cui si parlerà molto a fine stagione sarà quello della permanenza o meno di Massimiliano Allegri. Berlusconi dopo alcune uscite fuori luogo, sembra essersi redento, dichiarando a gran voce che proverà a trattenere il tecnico toscano facendolo diventare più ricco. Ed è proprio questa esplicita ammissione che lascia qualche dubbio. Intanto significa che Allegri ha parecchi corteggiatori, soprattutto in Italia, soprattutto, com'è noto, nella Roma. E poi sembra quasi che si voglia far ricadere la responsabilità sullo stesso allenatore.

Qualora infatti lui fosse già d'accordo con un'altra società, gli verrà imputato il fatto di non aver accettato più soldi per proseguire nel progetto rossonero. Insomma, appare come un modo di scagionare la società e forse la reale ammissione che sia stato davvero tutto merito di Galliani se Allegri è riuscito a rimanere al Milan nonostante i pessimi risultati dell'inizio di stagione. Si parla in continuazione però già di chi potrebbe sostituirlo.

Donadoni è un candidato perfetto, è un ex milanista ed è ancora osannato dal pubblico come è stato dimostrato nella gara di San Siro contro il Parma. Ma Ghirardi non vuole lasciarselo sfuggire e continua a fare muro sul possibile trasferimento. A meno che non venga convinto da Sacchi sul valore di Devis Mangia.

L'allenatore dell'Under 21 è stato proposto proprio da Sacchi a Galliani e il Milan lo sta seriamente tenendo in considerazione. È vero che nel suo caso non varrebbe il motto del "Milan ai milanisti", ma Mangia ha dimostrato di saperci fare con i giovani. Ha portato la Primavera del Varese a giocarsi la finale scudetto contro la rodata Roma di Alberto De Rossi e sta guidando al meglio anche l'Under 21 con cui giocherà l’Europeo in Israele. Sono caratteristiche che ora il club di via Turati deve considerare.

Allegri meriterebbe fiducia incondizionata, ma se cambiamento deve essere, ci vuole un allenatore che sappia gestire l'entusiasmo ma anche l'inesperienza di una squadra nuova e rivoluzionata.

Insomma il famoso physique du role serve più che mai. Soprattutto per gestire anche uno come Mario Balotelli. Tra l’altro l’esperienza di Mancini al City potrebbe concludersi proprio alla fine della stagione e il Milan potrebbe anche prendere in considerazione di fare un sondaggio su colui che ha lanciato SuperMario.

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