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La squadra ligure è attesa nel prossimo turno dalla difficile sfida contro la Roma di Andreazzoli, match che in passato ha riservato amarezze ai rossoblù

Punto fondamentale per il Grifone a Palermo, che permette ai rossoblu di mettere un ulteriore tassello per la salvezza e, contestualmente, inguaia i rosanero, attesi adesso a una vera e propria impresa per cercare di salvare la pelle dalla retrocessione in cadetteria. Punto d'oro, ma non mancano le recriminazioni: nel finale del primo tempo un netto fallo in area su capitan Rossi avrebbe potuto fruttare un rigore rompi-equilibrio, e chissà cosa sarebbe successo dopo, con i rosanero costretti a provare la rimonta e i rossoblu pronti a buttarsi nei contropiede...

COSA VA – Il Genoa si conferma squadra in salute, brava a gestire i diversi momenti della gara e soprattutto a chiudersi con compattezza, lasciando pochissimi spazi alle iniziative avversarie (il Palermo si è reso pericoloso soltanto in due occasioni, in ripartenza: col gioco manovrato non c'è stato verso per i siciliani di trovare la porta di Frey). Convince per qualità e quantità il centrocampo, che ha negli esterni degli “stantuffi” inesauribili capaci di coprire le corsie laterali e attaccare gli spazi con la medesima efficacia, mentre il pacchetto mediano vale una classifica decisamente più consona al “pedigree” dei suoi componenti, e alle qualità tecniche che sono in grado di esprimere. 

COSA NON VA – Contro un Palermo ridotto in 10 e sempre più disperato, il Grifone avrebbe potuto osare qualcosa in più, magari richiamando in panchina Bertolacci per Immobile, schierandosi cioè  con un 3-5-2 canonico. L'affiatamento tra il bomber dell'Under 21 e Borriello, però, non è ottimale, finora ha funzionato soltanto a sprazzi. Inoltre, senza considerare l'assenza prolungata di Floro Flores per infortunio, questa squadra appare decisamente più incline a un atteggiamento più prudente, che offre evidenti vantaggi in fase difensiva e nel gioco di rimessa, ma può portare anche a una certa prevedibilità e a un'assenza di alternative tattiche radicali che potrebbero pesare in gare particolarmente difficili.

TOP&FLOP – Borriello merita la palma del migliore perché sta finalmente rivelando il carisma, la qualità e l'esperienza per le quali è stato richiamato a Genova in estate. Lotta come un leone per aprirsi e aprire ai compagni spazi invitanti, fungendo da punto di riferimento imprescindibile per lo sviluppo della manovra rossoblu, che quasi sempre si appoggia a lui per organizzare le ripartenze. A Palermo è sfortunato: nella ripresa ha un'occasione ghiotta ma “buca” l'appuntamento col pallone per pochi millimetri.

 Una tirata d'orecchi a Matuzalem. Il centrocampista brasiliano disputa una gara diligente, distribuendo palloni con efficacia, ma rischia di rovinare tutto con un brutto fallo che gli costa l'ammonizione (poteva anche andargli peggio). E' già la seconda volta in poche partite (fallo stronca-carriera su Brocchi in Genoa-Lazio)che Matuzalem si “esibisce” in un fallo ad alto tasso di rischio,  pericoloso non solo per chi lo subisce, ma anche per il Genoa stesso, che rischia di perdere un uomo in modo inutile ed evitabile.

CONSIGLI PER IL MISTER – Avanti così: due vittorie interne e tre pareggi esterni sono un ruolino di marcia di tutto rispetto, che ha messo in sicurezza i rossoblu sul terzultimo posto, ora distante 5 punti (in attesa del match del Pescara). Modulo vincente non si tocca, per cui il 3-5-1-1 va confermato anche in vista delle prossime uscite, ponendo però l'accento su possibili varianti a gara in corso, in grado di complicare i piani all'avversario di turno: un 3-5-2, ma anche un passaggio alla difesa a quattro con l'uscita di un centrale difensivo e l'ingresso di un punta, che porti a un 4-3-1-2 non ancora provato da Ballardini in questo suo Genoa-bis, nonostante sia stato per anni il suo marchio di fabbrica.

IL FUTURO – Il calendario pone di fronte al Genoa un ciclo di partite molto difficili. Si apre domenica sera con la sfida dell'Olimpico contro la rigenerata Roma di Andreazzoli: una gara complicata, su un campo che, sponda giallorossa, ha sempre riservato amarezze ai rossoblu negli ultimi anni. Per interrompere la serie negativa contro la Lupa, ci vorrà intelligenza, spirito di sacrificio, cuore e disciplina. Tutte doti che i rossoblu targati Ballardini hanno sempre messo in mostra.

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