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L'attaccante rossonero ha deluso le aspettative disputando un derby sottotono. Prandelli e Allegri si attendono di più da lui...

"Quando parliamo di Mario non dobbiamo mai dimenticarci che è un ragazzo di 22 anni. E come tutti i ragazzi della sua età è anche normale che possa farsi condizionare dall'ambiente ostile. Era la sua prima volta contro la sua ex squadra...". Questo l'Allegri pensiero dopo il pareggio nel Derby.

La prestazione di Balotelli è stata oggetto di diversità di vedute: la critica si è divisa tra chi ne ha apprezzato il movimento e la capacità di crearsi le occasioni da rete e chi, invece, ne ha rimarcato l'incapacità di concretizzarle.

IL DERBY DI BALOTELLI
6 Tiri complessivi
3 Tiri in porta
86% Passaggi riusciti
2 Falli fatti
2 Falli subiti
Se nella prima di testa, infatti, Handanovic ha compiuto davvero un miracolo degno di un numero 1 al Mondo, sulla seconda, quella di piede, la paratona del portiere nerazzurro è più derubricabile in un gentile omaggio dell'avversario. E quella, probabilmente, è stata la chiave della partita.

Fosse andato avanti di due goal, il Milan avrebbe sicuramente avuto maggiori 'difficoltà' nello sprecare tutto con superficialità ed eccessivo leziosismo nel secondo tempo. Così, però, non è stato, e un'Inter comunque mai doma, ha punito la supponenza rossonera.

Errore decisivo, dunque, quello di Mario. Ma non solo, perchè - forse proprio perchè innervosito dall'imprecisione sottoporta e dalla serata stellare di Handanovic - il secondo tempo l'ha trascorso nei panni di spettatore non pagante. E, questo, nonostante il mister lo spronasse a farsi vedere, ad essere un punto di riferimento per i compagni, a trascinarli al successo.

Un atteggiamento da leader che, ad oggi, Mario non ha ancora maturato. Ed è questo il definitivo salto si qualità che Allegri e Prandelli gli chiedono.

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