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Il Catania di Rolando Maran, con 42 punti raccolti in 26 partite, è in piena lotta per un piazzamento per la prossima edizione delle Coppe Europee.

Sono passati quasi 7 anni da quando per le strade di Catania la gente festeggiava euforica un ritorno in Serie A atteso per 22 lunghissimi anni. Da quel 28 maggio del 2006 di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e adesso i rossazzurri stanno scrivendo il capitolo più prestigioso della loro storia.

42 sono i punti che la squadra allenata da Rolando Maran ha raccolto in 26 giornate, raggiungendo dunque con largo anticipo la quota salvezza. Sognare l'Europa, adesso, è un dovere. Il club siciliano non ha mai partecipato alle coppe europee e al solo pensiero la città si infiamma. Vedere il Catania in giro per l'Europa sarebbe un vero e proprio sogno per una tifoseria che non ha mai abbandonato il club nemmeno quando, nel 1993, la società allora guidata dall'indimenticato presidente Angelo Massimino, fu radiata e spedita in Eccellenza.

E, se di sogni si parla, classifica alla mano è impossibile non accorgersi di un altro dato: in attesa dell'impegno della Lazio, il terzo posto dista appena 3 punti. Un obiettivo utopico, praticamente impossibile. Ma che la matematica impone di non scartare.

Domenica ci sarà Catania-Inter: sono lontani i tempi di 'Clamoroso al Cibali'
Chi l'avrebbe mai detto che il Catania sarebbe riuscito a mantenere il passo di tutti i club più quotati del campionato, eccezion fatta per Juventus e Napoli, per ben 26 giornate? Sicuramente non chi ad inizio stagione lo indicava tra le principali indiziate per la retrocessione.

A dirla tutta, però, durante l'estate le perplessità attorno al club rossazzurro non erano certo poche.

Da una parte la società era riuscita a confermare tutti i pezzi pregiati dell'organico, dall'altra aveva perso in un sol colpo l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco e l'apprezzatissimo mister Vincenzo Montella. A Gasparin e all'esordiente Maran era stato affidato il compito di non farli rimpiangere. Il presidente Pulvirenti, però, fedele al suo motto "nessuno è insostituibile" ha avuto le conferme che cercava. La macchina Catania ha continuato a correre, seppur guidata da protagonisti diversi.

A meritare le copertine è però, su tutti, Rolando Maran. La società gli ha messo a disposizione un organico più che attrezzato per raggiungere anzitempo la salvezza, ma il tecnico - insieme, ovviamente, ai calciatori - sta compiendo un'autentica impresa. Duellare punto a punto con compagini del calibro di Lazio, Inter, Milan e Fiorentina e precedere persino la Roma è un risultato che va al di là di ogni più rosea previsione.

Il Catania, adesso, ha il dovere di crederci. L'Europa non è mai stata così vicina. Domenica al 'Massimino' arriverà l'Inter e, strano ma vero, quello in programma alle 15 sarà un vero e proprio scontro diretto. Altro che 'Clamoroso al Cibali'...

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