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Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta per Goal.com i temi più importanti della Serie A dopo ogni giornata di campionato.

Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com per la Serie A
 

Solo un paio di settimane fa le prospettive del derby erano di una sfida dimessa, tra due squadre in cantiere. E' bastato poco per modificare gli scenari. La rimonta del Milan in campionato è stata seguita dall'impresa sul Barcellona. L'Inter, pur nella sua incostanza, ha superato di slancio il turno in Europa League.

Il derby è stato accattivante, magari non esaltante tecnicamente ma divertente. Un gran bel Milan nel primo tempo. Allegri ha di nuovo in pugno la squadra, dopo le difficoltà dell'autunno ha plasmato un gruppo che ha ritrovato certezze, ha scoperto un nuovo modo di stare in campo e ha trovato protagonisti inediti, alcuni a sorpresa. L'allenatore si sta dimostrando un eccellente motivatore perchè dopo il dispendio di energie, mentali più che fisiche, della gara di Champions, il Milan è sceso in campo con grande determinazione. E' mancato Balotelli che, a dispetto di una spavalderia più ostentata che reale, ha sofferto la sfida con la squadra con cui è cresciuto e che non ha lasciato tra i sorrisi. Balotelli a parte, è stato un bel Milan. Come se la partita con il Barcellona avesse fatto nascere una squadra nuova, con potenzialità superiori e orizzonti più luminosi.

Allegri ha di nuovo in pugno la squadra, dopo le difficoltà  ha plasmato un gruppo che ha ritrovato certezze

L'Inter del primo tempo è stata piatta, a tratti impalpabile. Si è aggrappata a uno straordinario Handanovic, in questo momento tra i primi 3/5 portieri al mondo. Ha rischiato il tracollo, poi Stramaccioni ha subito rimettere in corsa i suoi dimostrando di non essere uno sprovveduto. Quello dell'Inter è stato un buon secondo tempo. Soprattutto la squadra ha dimostrato di essere viva e di potersi giocare fino alla fine il terzo posto, nonostante la rosa penalizzata dagli infortuni e le tante partite in Europa League. Il goal di Schelotto, tra l'altro, toglie dall'imbarazzo gli uomini mercato nerazzurri. Immaginate le polemiche, senza quel gol, per la doppietta di Livajia alla Roma che l'Inter ha ceduto in comproprietà all'Atalanta per prendere il tornante.

La Juve, in attesa dello scontro diretto con il Napoli, ha superato in scioltezza il Siena che, di questi tempi, non è un avversario malleabile. Superbo Vucinic come uomo-assist, Pogba avanza, con passi da gigante, verso la sconsacrazione. Il recupero di Chiellini è una bella notizia per Conte e in attacco c'è discreta vivacità.

La Juve, in attesa dello scontro diretto con il Napoli, ha superato in scioltezza il Siena, non un avversario malleabile

La Roma ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva. Andreazzoli, con sano pragmatismo, si è limitato a metter in campo i giocatori più forti. E di giocatori forti la Roma ne ha proprio tanti. Con quel potenziale dovrebbe avere almeno 7/8 punti in più.

Invece è dietro al fantastico Catania di Maran che sta sfruttando l'ottimo lavoro fatto un anno fa da Montella. Maran, tuttavia, ci ha messo del suo, abbandonando la difesa a tre e passando a un più redditizio 4-3-3. In Italia adesso dilaga la moda del 3-5-2, Sia chiaro, c'è chi lo fa benissimo (Juve, anche se quello di Conte assomiglia più a un 3-3-4, e Napoli su tutti). Però un utilizzo maggiore della difesa a quattro, in linea con tutti i più grandi club europei, forse sarebbe più opportuno.

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