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Il guizzo del Faraone non è sufficiente alla squadra di Allegri per aggiudicarsi la stracittadina milanese. I rossoneri sono puniti nella ripresa da un goal-beffa di Schelotto.

Il Milan non ha saputo ripetere in campionato la gara perfetta contro il Barcellona. I rossoneri hanno pareggiato 1-1 nel derby della Madonnina contro l'Inter, non riuscendo a concretizzare la mole di gioco prodotta, soprattutto nel primo tempo.

La squadra di Allegri ha sprecato più di un match point nella prima frazione di gioco, un po' per imprecisione degli attaccanti, Balotelli, in serata no, su tutti, un po' per bravura di Handanovic, per poi 'spegnersi' nella ripresa, forse a causa delle energie fisiche e mentali bruciate nella gara contro i catalani, e subire la rimonta dei cugini nella ripresa su una grave disattenzione difensiva.

LA PARTITA | INTER-MILAN 1-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

FUORIGIOCO

CARTELLINI

INTER
13
4
43%
1
0
2

MILAN
18
6
57%
4
0
4

"Se l'avversario sta per morire bisogna che tu l'uccida", il concetto espresso da Massimiliano Allegri nel post partita. A riprova, se ce ne fosse bisogno, che il tecnico livornese il sogno di una rimonta Scudetto lo coltivasse realmente.

Ora il mezzo passo falso con i nerazzurri lo rende probabilmente un 'utopia', visto il distacco salito a 13 lunghezze dalla Juventus, e invita i rossoneri a pensare ad obiettivi più concreti, ovvero il piazzamento fra le prime tre in campionato e la qualificazione ai quarti di finale di Champions League.

Tornando alla stracittadina milanese, la partita ha fornito ad Allegri qualche nota positiva ma anche, purtroppo per i rossoneri, alcune note negative. La nota più lieta è stata la conferma di El Shaarawy. Il Faraone è stato per larghi tratti devastante anche contro i cugini, trovando il primo goal in carriera nel derby della Madonnina con una difficile conclusione d'esterno.

Se in porta Abbiati ha dimostrato di essere in buona forma, salvando in più occasioni la propria porta nel secondo tempo, a centrocampo Montolivo si è confermato indispensabile per il gioco, orchestrando con sicurezza da veterano la manovra rossonera. In crescita anche lo stesso Boateng, che si è mosso bene su tutto il fronte offensivo.

Passo indietro deciso, invece, per Balotelli. SuperMario si contiene a livello caratteriale (a parte reazione finale ai fischi dei tifosi) ma finisce per pagare il 'peso del derby' contro la sua ex squadra a livello psicologico. In un'occasione è bravissimo a deviare di testa, ma trova una risposta pericolosa di Handanovic. Poi 'spreca' due volte davanti al portiere avversario, dimostrando che per lui quella contro l'Inter non è e, forse, non sarà mai, una partita come tutte le altre. L'attaccante rossonero l'ha sentita particolarmente, pagando in fase di precisione sotto porta.

Segnali in chiaroscuro da parte della difesa. E' innegabile la crescita individuale di uomini come Mexes e Zapata, che per larghi tratti anche nella sfida contro i nerazzurri hanno mostrato di essere migliorati molto rispetto a inizio stagione. E' mancato però qualcosa a livello di intesa collettiva del reparto, fattore questo che ha una grossa incidenza sulla rete del pareggio nerazzurro.

Se si esamina il goal di Schelotto, emerge con chiarezza la facilità con cui Nagatomo mette in mezzo all'area un pallone pericoloso, nonché l'errore di posizionamento di Mexes e De Sciglio, che finiscono per fraintendersi fra loro lasciando lo spazio per la deviazione vincente all'esterno italo-argentino arrivato dall'Atalanta.

A proposito di De Sciglio, il giovane terzino si è invece disimpegnato molto bene nell'accompagnare la manovra rossonera con le sue incursioni sulla fascia sinistra e una serie di cross ben eseguiti per le punte. Ora, per tutti, la parola d'ordine è 'vietato scoraggiarsi'.

Sarà importante ritrovare in settimana un po' di fiducia nei propri mezzi, per poi puntare al successo in campionato nella prossima sfida contro la Lazio e preparare al meglio il return match contro il Barcellona al Camp Nou.

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