L'impatto di SuperMario ha dato una scossa alla squadra sotto il profilo mentale, oltre che benefici sul piano dei risultati. Quanto avrebbe inciso dal via della stagione?
Dove sarebbe a quest'ora il Milan in campionato se avesse avuto Balotelli dall'inizio? A braccetto della Juve lassù in testa? Forse. O forse no.Probabilmente, avrebbe quella dote di qualche punticino in più che garantisce il campione che risolve le situazioni più intricate, scardina le difese più chiuse e risolve le gare più bloccate. Un po' come faceva Ibra negli anni scorsi, tanto per fare un esempio. Ma, onestamente, questo Milan non è quello che sosteneva lo svedese.
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La ricostruzione ha richiesto forse più tempo di quanto in casa Milan non si attendessero ma ora, seppur con qualche passaggio a vuoto, la squadra sembra aver acquisito maggiore consapevolezza.
L'arrivo di Mario è servito, forse addirittura più dal punto di vista psicologico, ha ridato entusiasmo e fiducia, ha scosso l'orgoglio assopito di qualche compagno. Il suo acquisto ha dato voce a quel 'Noi siamo il Milan' che, ad inizio di stagione, sembrava solo un sussurro.
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La vittoria contro il Barcellona, naturalmente, darà ancora più convinzione ai rossoneri, ma siamo convinti che Allegri, ora più che mai, stia martellando i suoi ragazzi. Guai a mollare proprio ora.
Solo il derby ci dirà a cosa può ambire questo Milan: anche perchè, domenica, sarà lui ad essere chiamato a fare il Barcellona, e l'Inter - invece - aspetterà per ripartire. Una situazione che i rossoneri hanno già dimostrato di patire. E proprio questo, forse, è l'ultimo esame di Max prima della laurea.


