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Anche ieri a San Siro, con una prova impalpabile, la 'Pulce' ha confermato numeri impietosi che parlano di otto partite e un solo goal contro una nostra formazione.

La 'maledizione' continua, per Lionel Messi l'Italia resta un tabù e col passare del tempo la certezza sembra tramutarsi sempre più in 'incubo'. Anche ieri sera a San Siro, la prestazione impalpabile del fuoriclasse argentino ha confermato che quando davanti compaiono squadre del Bel Paese l'extraterrestre del Barcellona diventa 'umano'.

Nemmeno un tiro verso lo specchio della porta di Abbiati, tanto fumo e spazi ridotti per colui che in molti paragonano a Maradona. Il match contro il Milan ha per l'ennesima volta avvalorato dati sconcertanti per uno del suo calibro: otto partite contro una formazione italiana e un solo goal all'attivo.

Ma non è solo il 'magro' bottino di reti a lasciare perplessi. Messi, infatti, così come accaduto sempre o quasi nei confronti con una squadra abile a imbrigliarlo, si è mostrato agli occhi di tifosi e addetti ai lavori quasi un giocatore 'normale'. Serpentine stoppate sul nascere, poca concretezza e catalani limitati nella loro fonte di gioco più preziosa.

MESSI VS ITALIANE
2005 - Barça-Udinese 4-1
2009 - Inter-Barça 0-0
2010 - Inter-Barça 3-1
2010 - Barça-Inter 1-0
2011 - Barça-Milan 2-2
2011 - Milan-Barça 2-3 (g)
2012 - Milan-Barça 0-0
2013 - Milan-Barça 2-0
Il Milan deve averci fatto l'abitudine, visto il numero di occasioni in cui se l'è ritrovato da avversario negli ultimi anni. Ma è pur vero che l'imprevedibilità e l'estro di uno come l'argentino sono in grado di far saltare qualsiasi schema venga studiato per contenerlo. E invece, ancora una volta, il tanto bistrattato acume difensivista messo in atto da un'italiana ha dato i suoi frutti anche in termini di risultato. Alla faccia di chi pensa che il pallone di casa nostra sia solo catenaccio.

La prova insufficiente offerta da Messi a San Siro arriva a pochi giorni di distanza dall'ennesimo record stabilito con il Barcellona: 301 goal in 365 partite con i 'blaugrana' grazie alla doppietta rifilata al Granada sabato nella Liga. Soltanto uno, invece, segnato finora a compagini del Bel Paese: proprio nella 'scala del calcio', ma in una partita che in palio metteva appena il primato nel girone (Milan-Barça 2-3 del 23 novembre 2011, tra l'altro su rigore).

Nelle altre sette uscite, invece, l'argentino è rimasto all'asciutto: nel 4-1 all'Udinese del 2005; 2009 e 2010 contro l'Inter (0-0 e 3-1 per i nerazzurri a Milano, 1-0 'blaugrana' nella semifinale di ritorno al Camp Nou) e come detto al cospetto del Milan (oltre al 2-3 si segnalano il 2-2 in terra catalana e le reti bianche dell'andata dei quarti disputata lo scorso anno).

In molti si domandano se il numero dieci 'blaugrana', giocando in Serie A, mieterebbe le stesse vittime sparse finora tra Spagna e resto d'Europa: un interrogativo che resterà per sempre irrisolto, perlomeno fino a quando la 'Pulce' non deciderà di tentare l'avventura nel nostro campionato.

Ma per quanto visto ogni volta che Messi deve fare i conti con una compagine italiana, alimentare i dubbi è lecito. Nel frattempo il Milan ringrazia e si augura che il trend negativo si protragga anche nel 'return match' in programma il 12 marzo al Camp Nou, con l'augurio che l'anno venturo per i rossoneri l'urna di Nyon non parli ancora 'blaugrana'.

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