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Il club biancoceleste condivide ora il terzo posto col Milan, che però sembra avere, almeno in questo momento, una marcia in più.

La Lazio fallisce la prova del nove e rischia di dire addio alle chance di qualificazione in Champions League. Contro il Siena la squadra di Petkovic incappa forse nella peggior partita della stagione e la scusa dell’Europa League questa volta sembra non essere applicabile. Incredibile la differenza fra la squadra che meno di 4 giorni fa era riuscita a rimontare in inferiorità numerica il Borussia Mönchengladbach e quella che si è quasi consegnata al Siena senza tentare la minima reazione.

La Lazio sbaglia l’approccio alla partita ma questa volta l’errore è anche di Petkovic, fin qui perfetto. Il tecnico opta per un 3-5-2 a sorpresa dando fiducia a Ciani e Dias. Uno schema che penalizza Hernanes ed evidenzia le difficoltà dei difensori. Senza Ledesma il centrocampo a 5 non funziona perché il Profeta è costretto ad arretrare il proprio raggio d’azione e a fare il vero regista; così nessuno riesce a servire le due punte.

Inoltre Hernanes non garantisce la fase difensiva, scoprendo la retroguardia biancoceleste ed evidenziando i limiti del pacchetto arretrato. In particolare Ciani dimostra di non essere ancora adatto al calcio italiano, commettendo due clamorosi errori che regalano i primi due goal ai padroni di casa. Dias sbaglia tanto in fase d’impostazione è sembra sempre in affanno. Biava si addormenta sul terzo goal facendosi bruciare, mentre Marchetti non sembra esente da colpe in due dei tre goal incassati. Questa squadra non sembra adatta alla difesa a 3 e avanzare Konko sulla linea dei centrocampisti toglie anche aggressività alla formazione.

La Lazio va subito sotto 2-0 e a differenza delle altre prestazioni non riesce a reagire. Floccari è troppo lontano dalla porta, mentre Kozak è in versione campionato e quindi lento e impacciato. La squadra di Petkovic non riesce a pungere, penalizzata dallo schema iniziale. Ma ad onor del vero cambia poco anche quando esce un disastroso Ciani per Pereirinha e la Lazio passa al 4-4-2.

LA PARTITA | SIENA-LAZIO 3-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

FUORIGIOCO

CARTELLINI

SIENA
4
3
39%
3
0
3

LAZIO
15
5
61%
5
0
2

Priva di Klose e con un Hernanes troppo arretrato la squadra di Petkovic non si rende mai pericolosa e anche il nuovo acquisto portoghese non cambia l’inerzia della partita, dimostrandosi finora un innesto incapace di dare vantaggi alla squadra. La Lazio si incaponisce, poi, nel tiro dalla lunga distanza senza sfruttare i centimetri dei due attaccanti. Sorprende soprattutto la mancata reazione della squadra, spenta e lenta. Solo nel finale quando Petkovic inserisce Ederson qualcosa cambia ma ormai è troppo tardi.

La qualificazione alla Champions sembra onestamente compromessa. Il Milan, adesso a pari punti, sembra avere decisamente più voglia e benzina di una Lazio stanca più mentalmente che fisicamente. Inoltre gli acquisti invernali non hanno dato quella spinta che ci si aspettava. Adesso Petkovic è chiamato al miracolo: restituire grinta e determinazione alla squadra per ottenere, almeno, il passaggio del turno in Europa League.

Il campionato è ancora aperto ma la Lazio sembra in netta difficoltà. Magari Petko potrebbe accantonare Ciani e rispolverare Diakite, messo fuori per il mancato rinnovo e provare a ridare solidità ad una difesa che da un mese a questa parte prende goal contro chiunque. Ma soprattutto dimenticare la difesa a 3. A centrocampo il ritorno di Ederson dovrebbe essere di aiuto, visto cosa ha combinato quando è entrato in campo, e magari dare qualche chance ad Onazi oggi rimasto in panchina ma grande protagonista della recente Coppa d’Africa.

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