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ANALISI - Match di cartello stasera al 'Bernabeu', precedenti in perfetto equilibrio ma a Madrid temono Madama... quella doppietta di Del Piero turba ancora i sogni Blancos.



Se la disfatta di Firenze preoccupa, il match di stasera contro il Real Madrid terrorizza l'improvvisamente impaurito mondo Juventus. Il momento è più nero che bianco, eppure proprio la gara del 'Bernabeu' potrebbe rappresentare l'occasione migliore per rialzare la testa. Subito.

I precedenti, d'altronde, sorridono a Madama. Gli spagnoli, sempre (o quasi) favoriti sulla carta, mai (o quasi) hanno fatto facilmente un sol boccone della Zebra. Il bilancio tra le due squadre evidenzia una perfettà parità: sette le vittorie bianconere, altrettante quelle dei Blancos. Zero, invece, i pareggi.

Sul prato del 'Bernabeu', l'ultima volta, fu la Juventus a fare sua l'intera posta in palio. Madama, allora allenata da Claudio Ranieri, in una fredda serata novembrina, si regalò la partita perfetta, superando i più quotati avversari con un secco quanto meritato 0-2. Fredda serata novembrina impreziosita dalla meravigliosa doppietta di capitan Del Piero, uscito a pochi minuti dal termine per raccogliere la puntuale standig ovation dello sportivo e ammirato pubblico madrileno.

Nel lontano 21 febbraio 1962 poi, fu proprio la Juventus il primo club italiano a profanare l'impianto dei Blancos, a decidere il match la rete di un altro numero 10 rimasto nella storia bianconera: Omar Sivori, angelo dalla faccia sporca, ricco di talento e fantasia.



E' però la recente vittoria del 2008 ad alimentare i sogni di Madama, quella guidata da Ranieri era infatti la Juventus di Mellberg e Sissoko, Tiago e Molinaro. Nomi questi che poche tracce hanno lasciato dalle parti di Torino, protagonisti di uno dei successi più esaltanti nella recente storia europea di questo club.

Sperare di ripetere l'impresa con Vidal e Tevez non sembra impensabile. Chiaro però che per farlo sarà necessario mettere in campo tutto l'ardore agonistico mostrato dalla Juve nei primi due anni della gestione Conte ma, soprattutto, archiviare subito gli ultimi disastrosi venti minuti giocati contro la Fiorentina.


I PRECEDENTI A MADRID
1962 - R. Madrid -Juventus 0-1
1986 - R. Madrid -Juventus 1-0
1996 - R. Madrid -Juventus 1-0
1998 - R. Madrid -Juventus 1-0
2003 - R. Madrid -Juventus 2-1
2005 - R. Madrid-Juventus 1-0
2008 - R. Madrid-Juventus 0-2
Nella storia, anche recente, delle due squadre, le vittorie Real non sono ovviamente mancate. Come dimenticare la cocente sconfitta subita dai bianconeri nella finale Champions del 1998? Ben quattro poi gli 1-0 con cui i Blancos hanno archiviato la pratica Juve, l'ultimo nel 2005.

Ko, quello del '98, arrivato a causa di un goal in fuorigioco del montenegrino Mijatovic e cancellato, almeno in parte dalla bellissima vittoria centrata nella semifinale Champions del 2003. Allo stadio 'Delle Alpi' finì 3-1, decisive le reti del trio Nedved-Del Piero-Trezeguet. Grande protagonista anche Buffon, capace di ipnotizzare un certo Figo dagli undici metri.

Già, proprio Buffon, portiere e capitano bianconero, finito nel mirino della critica per i recenti, ripetuti, errori e voglioso di prendersi una rivincita su chi lo dà per finito. Quale migliore occasione che una fredda notte madrilena? Nel 2008 SuperGigi non c'era, oggi invece sarà regolarmente al suo posto... sognando di riprendersi la Juve.

A Madrid ostentano tranquillità ma una Madama ferita fa paura. Vincere contro i bianconeri non è mai facile. Lo sa bene Carlo Ancelotti, che anche alla vigilia ha tenuto ben alta la guardia. Una sconfitta non cancella quanto fatto dalla truppa di Conte negli ultimi due anni. E il 'Bernabeu' risveglia i campioni delusi. Chiedere per credere ad un certo Pinturicchio...

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