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I blaugrana sempre più dominatori del panorama europeo.

Dominatrice in Spagna ed in Europa, il sorteggio dei quarti di finale sembrava finalmente aver messo un ostacolo "serio" allo strapotere del Barcellona. E invece? Invece i blaugrana hanno demolito anche il Bayern Monaco di Toni e Ribery, schiantato con 4 goal realizzati in appena 45 minuti.

Dai tempi del Milan degli olandesi è difficile ricordare una squadra così bella da vedere e così concreta da travolgere tutto e tutti con costante regolarità. Il segreto? Una squadra costruita in maniera ottima e, soprattutto, un approccio al match senza paura e con tanta determinazione. Messi-Henry-Eto'o: bastano questi tre nomi per far capire che questo Barça non ha nulla da invidiare a nessuna squadra che abbia calcato i campi di gioco europei negli ultimi 20 anni. Tre campioni formidabili che, per di più, si completano a vicenda riuscendo a combinare tecnica, velocità, potenza e senso del goal. A centrocampo, poi, Xavi e Iniesta, rientrano di diritto nella "Top 5" dei migliori centrocampisti al mondo e Keità e Tourè sono degli ottimi comprimari.

La difesa non è proprio il punto di forza della squadra, ma con un Puyol così e gli ottimi Dani Alves e Piquè (futuro candidato a ricoprire il ruolo di difensore "top" a livello europeo), anche i non impeccabili Rafa Marquez e Victor Valdes faticano poco. E poi? I giovani Busquets e Bojan Krkic, utilizzati col contagocce. Altre frecce all'arco di Pep Guardiola, abile stratega di questo squadrone praticamente invincibile. Si sa, però, che per entrare nella storia servono i trofei e dunque il Barcellona in questi 2 mesi che lo separano dalla fine della stagione non dovrà sbagliare nulla per portare a casa Liga e Champions League, trofei che fin qui ha ampiamente dimostrato di meritare.

Sarebbe solo il preludio per il giusto "Pallone d'Oro" da attribuire a Leo Messi: sempre più incontrastato "numero 1" di questo "gioco del calcio", che quando trova interpreti come "La Pulce", siamo certi, avvicina a sè tanti ragazzini. La Juve di Lippi, il Milan di Capello, il Real fine anni '90 e il Manchester di Sir Alex? Davvero poca cosa in confronto a quest "invincible armada".

Renato Maisani

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