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Ma perchè Dunga continua ad ignorare Pato? A quanto pare c'entra Cassano...
Il Ct del Brasile sarebbe rimasto 'scottato' da alcuni comportamenti del giovane attaccante. Già, proprio come Lippi...
Su Thiago Silva già si è ricreduto, su Ronaldinho e Pato sarà un po' più dura. E' davvero strano che mentre il Milan voli sulle ali delle sue stelle brasiliane, Carlos Dunga continui a negare loro il ritorno nella Seleçao, vicenda che a questo punto - quando mancano pochi mesi al Mondiale - potrebbe essere irreversibile.
Stupisce soprattutto l'ostracismo nei confronti del giovane 'Papero', per il quale in questi ultimi tempi si è parlato addirittura di Pallone d'Oro e vedendo la rete di domenica al Cagliari non è difficile crederci. La netta chiusura del Ct potrebbe tuttavia avere spiegazioni non strettamente tecniche, come possiamo ben capire noi italiani alle prese con le liste di proscrizione lippiane.
E' la 'Gazzetta dello Sport' a rivelare il retroscena: "Dunga è rimasto deluso dal comportamento del milanista nel lungo ponte qualificazioni mondiali-Confederations Cup del giugno scorso. Tre episodi hanno intaccato il rapporto: 1) la reazione seccata del giocatore alla scelta di puntare su Nilmar per la delicata sfida Brasile-Paraguay; 2) la totale abulia di Pato quando Dunga lo ha inserito nel secondo tempo di Brasile-Egitto durante la Confederations e 3) il polemico isolamento con il quale il ragazzo ha vissuto il torneo in Sudafrica. Insomma, un Pato alla Cassano...".
Da qui la stessa conclusione di Lippi: "Dunga, che ha costruito la sua nazionale sul gruppo, si chiede: Pato è pronto ad accettare con entusiasmo il ruolo di vice Robinho? Carlos teme che Pato sia ancora un po’ 'bambino' e a questo punto può diventare decisivo Leonardo. Una serie di telefonate sull’asse Milanello-Porto Alegre potrebbe portare il milanista in Sudafrica...".
Stupisce soprattutto l'ostracismo nei confronti del giovane 'Papero', per il quale in questi ultimi tempi si è parlato addirittura di Pallone d'Oro e vedendo la rete di domenica al Cagliari non è difficile crederci. La netta chiusura del Ct potrebbe tuttavia avere spiegazioni non strettamente tecniche, come possiamo ben capire noi italiani alle prese con le liste di proscrizione lippiane.
E' la 'Gazzetta dello Sport' a rivelare il retroscena: "Dunga è rimasto deluso dal comportamento del milanista nel lungo ponte qualificazioni mondiali-Confederations Cup del giugno scorso. Tre episodi hanno intaccato il rapporto: 1) la reazione seccata del giocatore alla scelta di puntare su Nilmar per la delicata sfida Brasile-Paraguay; 2) la totale abulia di Pato quando Dunga lo ha inserito nel secondo tempo di Brasile-Egitto durante la Confederations e 3) il polemico isolamento con il quale il ragazzo ha vissuto il torneo in Sudafrica. Insomma, un Pato alla Cassano...".
Da qui la stessa conclusione di Lippi: "Dunga, che ha costruito la sua nazionale sul gruppo, si chiede: Pato è pronto ad accettare con entusiasmo il ruolo di vice Robinho? Carlos teme che Pato sia ancora un po’ 'bambino' e a questo punto può diventare decisivo Leonardo. Una serie di telefonate sull’asse Milanello-Porto Alegre potrebbe portare il milanista in Sudafrica...".
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