Speciale Goal.com - Vincitori, sorprese, delusioni e squadre materasso: GIOCHIAMO I MONDIALI!

Inganniamo l'attesa in vista del sorteggio...

In principio ne erano duecentocinque, da ogni angolo nel globo. Ora, a qualificazioni ufficialmente concluse, ne sono rimastre in trentadue. Trentadue nazionali che dal prossimo mese di giugno si daranno battaglia in Sudafrica per conquistare la Coppa del Mondo 2010. L'attesissimo sorteggio è fissato per venerdì 4 dicembre, le fasce in cui verranno suddivise le partecipanti sono già note: in poche parole è già possibile fantasticare su come si evolverà il Mondiale, azzardare i primi pronostici. Vincitori, sorprese, delusioni e squadre materasso: chi saranno secondo voi?



Prima Fascia
Seconda Fascia
Sudafrica Olanda
Germania Portogallo
Brasile Svizzera
Italia
Grecia
Spagna Serbia
Inghilterra Danimarca
Francia
Slovacchia
Argentina
Slovenia
Quarta FasciaTerza Fascia
Messico Paraguay
Stati Uniti
Ghana
Corea del Sud
Camerun
Giappone
Costa d'Avorio
Australia Nigeria
Honduras Uruguay
Nuova Zelanda Algeria
Corea del Nord Cile

LE MAGNIFICHE SETTE
Facile individuare le possibili favorite per la vittoria. Saranno sempre le solite, di presupposti per una svolta storica e clamorosa non se ne vedono. In primis ci siamo noi, se non altro perchè è stata proprio l'Italia ad alzare l'ultima Coppa del Mondo quattro anni fa. Rispetto al 2006, però, gli equilibri sono sensibilmente mutati. Gli Azzurri non sono quelli di una volta, altre selezioni, invece, stanno vivendo un periodo di autentico splendore. E' il caso di Spagna e Brasile, che si presenteranno in Sudafrica carichi di successi (rispettivamente un Europeo e una Confederations Cup), qualità e fiducia nei propri mezzi. Ma occhio a non sottovalutare le altre 'Big' del calcio mondiale. C'è un'Inghilterra che scalpita come non mai, galvanizzata dalla cura Capello, e la Germania, sempre puntuale a certi appuntamenti. E poi Francia e Argentina, guai a dimenticarle: si sono qualificate al Mondiale tra polemiche e difficoltà, chissà che la riscossa non cominci proprio in Africa...

UN POSTO TRA LE GRANDI
La storia lo insegna: non esiste Coppa del Mondo senza una sorpresa, una guastafeste, una nazionale che si inserisca senza invito al tavolo delle 'Big'. E non si parla necessariamente di squadre di quarta fascia. Ad esempio è questo l'obiettivo di Olanda e Portogallo, scuole calcistiche di grande prestigio e tradizione che però - al momento del dunque - non hanno mai raccolto granchè. Ecco, loro in Sudafrica proveranno a togliersi soddisfazioni importanti. Stesso traguardo di Costa d'Avorio, Ghana e Camerun, praticamente quanto di meglio esibisca oggi il calcio africano: da anni si attende il salto di qualità definitivo da parte di certe nazionali, giocare a pochi passi da casa potrebbe aiutare i vari Drogba, Essien ed Eto'o ad entrare nella storia una volta per tutte. Meritano considerazione anche Paraguay e Serbia, che in Sudamerica ed Europa si sono fatte rispettare mettendo in mostra virtù interessanti e un bel calcio, come l'Uruguay, l'ultimo arrivato della compagnia: lo spessore tecnico della 'Celeste' è fuori discussione.

OCCHIO ALLE TRAPPOLE
E qui arriva il bello. Finora abbiamo passato in rassegna le nazionali più quotate del pianeta, tra grandi e aspiranti grandi. Le vere sorprese potrebbero nascondersi altro, lontano dal ghota del calcio mondiale. La Grecia, tanto per fare un nome, ha già dimostrato ad Euro 2004 cosa vuol dire sovvertire i pronostici. Dopo aver mancato l'appuntamento con Germania 2006, gli ellenici proveranno a stupire il mondo ancora una volta. Magari Svizzera e Danimarca, oneste rappresentanti dell'Europa pallonara, cercheranno di ispirarsi proprio alla truppa guidata da Rehhagel. Ma di papabili outsiders ne arrivano da ogni continente. Giappone e Corea del Sud puntano a ritagliarsi uno spazio importante anche lontano da casa, Messico, Stati Uniti e Cile rappresentano le classiche mine vaganti, quei clienti scomodi che in un sorteggio preferiresti sempre evitare. E poi c'è la Nigeria, leader del calcio africano fino a qualche anno fa reduce da annate difficili: in Sudafrica si attendono risposte.

IN CERCA DI GLORIA
Eccoci arrivati al Mondiale nel Mondiale. Quello di chi non insegue risultati o obiettivi ambiziosi: l'importante, per certe nazionali, è esserci. Tutto il resto rappresenta la classica ciliegina sulla torta. Prendete la Corea del Nord, ad esempio, di ritorno ad un Mondiale dopo oltre quaranta anni. Oppure Nuova Zelanda, Algeria, Honduras, Slovenia, Australia, tutti casi simili, selezioni per cui la sola partecipazione ad una Coppa del Mondo ha il sapore di un'impresa storica. Storica come la presenza della Slovacchia di Marek Hamsik, unica debuttante della competizione, storica come l'occasione a disposizione dei padroni di casa del Sudafrica: davanti alla propria gente, spinti dall'incessante (e irritante) sottofondo delle Vuvuzela, si cercherà di fare più strada possibile. Gli scivoloni, al cospetto di squadre animate da entusiasmo e spensieratezza, sono sempre dietro l'angolo...

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