Wenger e Beckham in coro: “Henry non è un imbroglione!”

Il tecnico dei Gunners e il centrocampista inglese difensore l’attaccante della Francia.

Thierry Henry (France)
Arriva anche il parere di Arsene Wenger e di David Beckham sulla nota vicenda di Henry. Entrambi i personaggi hanno difeso a spada tratta l’attaccante transalpino, definendolo non un imbroglione.

Avrebbe dovuto ammetterlo subito – dice Wenger, ex allenatore di Henry, al Mail - ma non l’ha fatto, lo sappiamo, con la pressione che c’era e la posta in gioco. Comunque, se fossimo stati dall’altra parte, il gol segnato sarebbe stato davvero difficile da accettare. Certo, avremmo preferito qualificarci in un altro modo e non già dalla porta di servizio, come il Portogallo”.

Un Wenger che considera come unico colpevole l’arbitro: “Tutto lo stadio ha visto il colpo di mano ma non l’arbitro – ha proseguito il tecnico francese - dopo la partita, ho parlato con Titì e lui sapeva di aver fatto una cosa scorretta, ma toccava al direttore di gara fermare il gioco non certo a lui. In pratica, ci siamo qualificati grazie ad un errore dell’arbitro e alla forza di un colpo di polso, ma anche per la goffaggine irlandese sul nostro gol”.

Simile il parere di David Beckham, molto amico di Henry: “Lo conosco come giocatore e persona, non penso volesse ingannare qualcuno – spiega l’inglese -. È un vero peccato vedere uscire l'Irlanda, perchè ha una grandissima tifoseria, ma sono cose che capitano nel calcio. Stai giocando lo spareggio mondiale – prosegue lo Spice Boy - non sai quello che succede. Ho giocato grandi partite ed ho fatto cose che, guardando indietro, ho capito che erano sbagliate”.

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