Il segreto per far rendere al top Melo? Fargli indossare una maglia verdeoro...

Il centrocampista della Juve, altalenante in Italia, offre sempre il meglio di sè con la Nazionale di Dunga.

Miranda, Melo, Brazil-United States (PA)
Felipe Melo ormai è diventato un pilastro della nazionale brasiliana. Da quando è stato convocato da Dunga per la prima volta lo scorso febbraio per l'amichevole di Londra vinta dal Brasile per 2-0 contro l'Italia di Lippi, il centrocampista ora alla Juve non ha sbagliato un colpo con la prestigiosa casacca verderoro.

Ha collezionato 13 presenze (12 vittorie e una sconfitta), 1000 minuti di seguito giocati, 2 goal contro Usa e Perù più la conquista della Confederations Cup e una comoda qualificazione al Mondiale sudafricano. Sabato scorso, a Doha, sempre in coppia con l'esperto Gilberto Silva, ha guidato la seleçao al convincente successo sull'Inghilterra di Capello griffato Nilmar.

A fine gara la soddisfazione del 26enne mediano nato a Volta Redonda era evidente: "La vittoria sugli inglesi regala ulteriore fiducia per il futuro. Per noi è un grande risultato. E il gioco è in costante miglioramento. Mettiamo in mostra sempre un buon calcio, ma ancora non basta - ha ammesso Melo, come riportato dal quotidiano 'Tuttosport' -. Noi abbiamo il nostro stile e abbiamo vinto tutto, ultimamente, facendo le migliori qualificazioni per i mondiali. Dunga è stato chiaro con noi, il gruppo non è chiuso. Dobbiamo impegnarci per arrivare là. Io finora mi sono dato da fare, per questo sono qui. Quando ho iniziato l’avventura, il cammino era lungo. Adesso che mi sono inserito bene, è un po’ più facile, ma devo continuare a lavorare duro".
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