Promossi&Bocciati di Italia-Olanda: i lanci di Pirlo sono uno spettacolo, senza paura Candreva e Biondini!

Elia è una piacevole scoperta. Originale invasione di campo pro Cassano, stecca clamorosamente la banda dell’Esercito.

Andrea Pirlo - Italy (Grazia Neri)
L’esordio di Candreva e Biondini: Non è mancata la personalità ai centrocampisti di Livorno e Cagliari alla prima esibizione in azzurro contro la squadra numero 3 del ranking Fifa. L’ex Under 21, dopo un avvio incerto a causa dell’emozione, è entrato più nel vivo del gioco confermando di avere buone doti tecniche e un eclettismo fuori dal comune. Bene anche il 26enne “rosso” mediano, senza paura nei contrasti e sempre lucido negli appoggi ai compagni. Notizie positive per una Nazionale che ha bisogno come il pane di forze fresche. Voto 6.5

Elia: L’Olanda conferma di avere un serbatoio infinito di esterni offensivi. La 22enne ala sinistra in forza all’Amburgo stupisce per corsa, tocco di palla, capacità di inserimento e fantasia. Nella prima frazione è l’unico a creare qualche problema a Chiellini (Voto 7) e compagni, poi nella ripresa cala un po’ anche perché ha l’ingrato compito di servire l’ectoplasmico Huntelaar di questo periodo.... Presto lo vedremo in un grande club, ha il ‘pedigree’ del fuoriclasse. Voto 6.5

La mano di Pazzini: Ok che Maradona è entrato alla storia grazie alla “mano de Dios” contro l’Inghilterra ai Mondiali in Messico, ma imitarlo, per di più in un’amichevole, è piuttosto stucchevole. Nel finale di gara l’attaccante della Samp deposita in maniera lampante la palla in rete con il braccio, ma invece di confessare la “furbata” si mette ad esultare con la complicità dei compagni. Ma poi il rimorso di coscienza prende il sopravvento e su preciso ordine di Lippi ammette il misfatto all'arbitro Circhetta. Meglio tardi che mai... Voto 5.5

I lanci di Pirlo: Senza Daniele De Rossi la nazionale azzurra pende dalle labbra del regista del Milan quando bisogna costruire la manovra. Nonostante non sia ancora ai livelli stratosferici del Mondiale 2006, Andrea regala al cospetto di una squadra tecnica come quella di Van Marwijk un’esibizione di classe cristallina, con una serie di servizi delicati e calibrati che spesso i compagni non sfruttano a dovere. A 30 anni è ancora fondamentale nel centrocampo di Lippi, ci sono pochi giocatori al mondo che come lui sanno far viaggiare la palla anche per 50 metri con una precisione chirurgica. Montolivo e Cigarini possono attendere ancora a lungo… Voto 7

La banda degli inni: La serata umida e fredda deve aver creato problemi agli strumenti in dotazione ai virtuosi dell’Esercito. Al momento dell’inno olandese è partita una melodia stonata e molto lenta che ha mandato fuori sincro i giocatori orange, più in difficoltà ad abbinare parole e musica che a fermare in campo Gilardino e Palladino. Un po’ meglio al momento dell’inno azzurro, grazie anche al pubblico abruzzese che ha cantato a squarciagola coprendo le magagne strumentali. Forse è il caso di tornare al più affidabile cd… Voto 4

L’invasione di campo pro Cassano: Al quinto minuto di gioco attimi di sconcerto allo stadio Adriatico quando un giovane tifoso elude la sorveglianza e si fa una bella corsetta sul terreno di gioco esibendo orgoglioso e sorridente una maglietta di Superman con la scritta sulla schiena CASSANO IN NAZIONALE. Prontamente allontanato dagli steward, si gode il suo momento di gloria, facendo sorridere sia i giocatori che il pubblico abruzzese, molto meno Lippi… Voto 6

Marco Amabili

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