Italia-Olanda 0-0: Zero gol, spunti positivi da Candreva e Rossi

Gli azzurri in campo contro la nazionale guidata da Van Marvijk.

Elia v Camoranesi - Italy-Netherlands (Getty Images)
Nella festosa cornice dello Stadio Adriatico di Pescara Italia e Olanda disputano un’amichevole il cui incasso verrà devoluto alle famiglie abruzzesi colpite dal terremoto dell’aprile scorso. Per Lippi è un’occasione importante per provare qualche volto nuovo, anche perché quello con i tulipani, i primi in Europa a qualificarsi per i mondiali in Sud Africa, è un test attendibile. Bello il gesto degli Oranje, che consegnano un assegno di 25 mila euro per i terremotati a capitan Cannavaro. I due capitani leggono un messaggio per ricordare Robert Enke, portiere tedesco morto suicida martedì scorso.

In campo – Marcello Lippi lancia subito un esordiente, consegnando le chiavi del centrocampo a Candreva, lasciato libero di inventare alle spalle di Gilardino, con Camoranesi e Palladino chiamati a dare spinta sulle due fasce. Bert Van Marwijk deve rinunciare a Sneijder ma propone comunque un 4-2-3-1 speculare a quello dell’Italia, con Kuyt, Van der Vaart e il giovane Elia alle spalle di Van Persie.

Si gioca – L’Italia ha un buon avvio con la squadra subito impegnata nel pressing alto. Al 7’ la prima occasione dell’incontro capita sui piedi di Gilardino che punta verso la porta e calcia sull’esterno della rete da posizione angolata. All’11’ Chiellini entra duramente in scivolata su Van Persie, costretto a uscire in barella per Huntelaar. L’Olanda prende l’iniziativa e al 21’ Kuyt sfiora il vantaggio con un esterno destro appena fuori al termine di una percussione centrale in combinazione con Elia. Prima Candreva e poi Palladino provano il destro da distanza siderale, senza impensierire Stekelenburg. Il primo intervento di Buffon è su una spizzata all’indietro di Palladino su punizione laterale di Van der Vaart. Facile anche la presa su Elia, mentre l’Italia colpisce in contropiede sugli esterni ma senza incidere, prima con Pirlo e poi con il mobile Palladino, che al 40’ spreca l’occasione migliore del match, sparacchiando alto da pochi metri su corner dalla sinistra. Pirlo illumina con i suoi lanci, ma Stekelenburg esce alto su Candreva controllando la situazione. L’Italia chiude il primo tempo tra gli applausi, dopo avere acceso la gara con improvvise fiammate. 

Nella ripresa un’Olanda manovriera prende il controllo delle operazioni ma produce solo un tiro sbilenco di De Jong. Lippi provvede al primo cambio, inserendo Giuseppe Rossi, di genitori abruzzesi, al posto del vivace Palladino. Il mancino del Villarreal si fa subito apprezzare per un ottimo taglio su invito di Candreva ma non riesce a servire Gilardino a centro area. L’Italia sembra giovare dal cambio e attacca con maggiore convinzione. Al 65’ Camoranesi calcia forte e teso al termine di una bella azione corale degli azzurri ma il suo tiro trova le gambe dei difensori, l’Olanda risponde con un colpo di testa alto di Heitinga. Lippi avvicenda Palombo con Biondini, l’ottimo Candreva per Montolivo e Pazzini per Gilardino. Van Marwijk fa rifiatare Elia e Van der Vaart facendo entrare Babel e Afellay. All’82’ l’episodio chiave: Pirlo crossa dalla destra, Cannavaro di testa mette in mezzo un pallone che Pazzini spinge in rete con il braccio. Inizialmente l’arbitro concede la rete, poi di fronte alle reiterate e legittime proteste dei tulipani annulla tutto. Non proprio un bel gesto quello dell’attaccante della Sampdoria: almeno in amichevole ci saremmo aspettati un po’ più di sportività. Nel finale trovano spazio anche Criscito e Marchionni, subentrati a Grosso e Camoranesi.
L’Italia con gli innesti è cresciuta molto: l’atteggiamento sempre propositivo, l’aggressività della squadra e la verve di Rossi non hanno portato ad altre chiare occasioni da gol ma al di là del risultato la prestazione è da valutare positivamente. I nuovi ci hanno messo impegno ed entusiasmo.

La chiave – Nel primo tempo l’Italia attacca bene sugli esterni, con Candreva e Pirlo che illuminano la scena con le loro aperture. Ciononostante è difficile trovare spazi a centrocampo, la partita è maschia e i contrasti rudi. Le ammonizioni lo stanno a testimoniare. Nessuno ci stava a perdere.

La chicca – Al 6’ minuto la gara è interrotta da un’improvvisa invasione di campo. Un tifoso azzurro con la S di Superman sul petto attraversa di corsa il terreno di gioco portando sulle spalle un messaggio inequivocabile per il commissario tecnico: “Cassano in nazionale”. Chissà se Lippi ha gradito il suggerimento.

Top&Flop – Candreva gioca con grande personalità dimostrando carattere, proprio quello che piace Lippi. Chiellini è una diga, mentre deludono le punte, in particolare Huntelaar e Pazzini, che segna di mano.

Daniele Chiti

IL TABELLINO

ITALIA – OLANDA 0-0

ITALIA (4-2-3-1): Buffon 6.5; Zambrotta 6, Cannavaro 6, Chiellini 7, Grosso 6 (80’ Criscito sv); Palombo 6 (71’ Biondini 6), Pirlo 6; Camoranesi 6 (87’ Marchionni sv), Candreva 7 (76’ Montolivo 6), Palladino 6.5 (56’ Rossi 6.5); Gilardino 6 (76’ Pazzini 5). A disposizione: Marchetti, De Sanctis, Di Natale, Legrottaglie, Maggio, Cassani, Galloppa, Bocchetti. All. Lippi  6

OLANDA (4-2-3-1): Stekelenburg 6.5; Van der Wiel 6.5, Mathijsen 6.5, Heitinga 6.5, Van Bronckhorst 6.5; Van Bommel 6.5, De Jong 5.5; Kuyt 6.5, Van der Vaart 6 (76’ Afellay sv), Elia 6.5 (72’ Babel 6); Van Persie sv (14’ Huntelaar 5.5). A disposizione: Vorm, Velthuizen, Boulahrouz, Braafheid, Schaars, Engelaar, Brama. All. Van Marwijk 6

ARBITRO: Claudio Circhetta (Svizzera) 5.5

AMMONITI: De Jong, Van Bommel, Chiellini, Grosso


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