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Amauri, il Mondiale è più lontano
La Figc si è informata. Il Viminale risponderà oggi. Ma l’attaccante sarà italiano tra oltre sei mesi.
Niente cittadinanza a breve, ma tra oltre 6 mesi, e a questo punto mondiale più lontano, molto più lontano, lontanissimo, almeno in maglia azzurra. Sarà un brutto colpo per Amauri, convinto di essere ormai a un passo dalla Nazionale; e lo sarà anche per Lippi, che su di lui voleva scommettere forte in Sudafrica 2010.
La risposta in via Allegri a Roma arriverà oggi, partirà dal Viminale, sede del Ministero dell’Interno, al quale si è rivolta lunedì scorso la Federcalcio, non per cercare scorciatoie o privilegi ma per avere certezze sui tempi burocratici necessari a far diventare italiano (e quindi convocabile) il brasiliano della Juventus: Amauri potrà presentare la domanda per ottenere la cittadinanza italiana (istanza per matrimonio) a partire dal 3 marzo 2010, un anno esatto dopo la naturalizzazione della moglie, a sua volta diventata nostra concittadina in data 3 marzo 2009.
Questo prescrive la nuova legge in materia (numero 94, del 15 luglio scorso), entrata in vigore l’8 agosto (in sostituzione della legge 91 del 5 febbraio ‘92), che ha prolungato i termini per l’acquisizione della cittadinanza da parte del coniuge da 6 mesi (con la vecchia normativa la domanda avrebbe potuto essere presentata domani), a due anni (articolo 1, comma 11), ridotti a un anno in presenza di figli (articolo 5), che poi è il caso di Amauri. Dal 3 marzo poi passeranno alcune settimane prima del giuramento e della consegna del passaporto al calciatore. Solo a quel punto Amauri diverrà azzurrabile, praticamente a poche settimane dall’inizio del raduno premondiale. Lippi a questo punto potrebbe fare altre scelte.
Fonte: Corriere dello Sport
La risposta in via Allegri a Roma arriverà oggi, partirà dal Viminale, sede del Ministero dell’Interno, al quale si è rivolta lunedì scorso la Federcalcio, non per cercare scorciatoie o privilegi ma per avere certezze sui tempi burocratici necessari a far diventare italiano (e quindi convocabile) il brasiliano della Juventus: Amauri potrà presentare la domanda per ottenere la cittadinanza italiana (istanza per matrimonio) a partire dal 3 marzo 2010, un anno esatto dopo la naturalizzazione della moglie, a sua volta diventata nostra concittadina in data 3 marzo 2009.
Questo prescrive la nuova legge in materia (numero 94, del 15 luglio scorso), entrata in vigore l’8 agosto (in sostituzione della legge 91 del 5 febbraio ‘92), che ha prolungato i termini per l’acquisizione della cittadinanza da parte del coniuge da 6 mesi (con la vecchia normativa la domanda avrebbe potuto essere presentata domani), a due anni (articolo 1, comma 11), ridotti a un anno in presenza di figli (articolo 5), che poi è il caso di Amauri. Dal 3 marzo poi passeranno alcune settimane prima del giuramento e della consegna del passaporto al calciatore. Solo a quel punto Amauri diverrà azzurrabile, praticamente a poche settimane dall’inizio del raduno premondiale. Lippi a questo punto potrebbe fare altre scelte.
Fonte: Corriere dello Sport
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