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Tutti al lavoro per fare in modo che il passaporto italiano di Amauri si materializzi al più presto. Fino a questo momento alle buone intenzioni non ha fatto ancora seguito un riscontro concreto. Gli ostacoli burocratici si sono rivelati fin qui insuperabili. L’ultimo aggiornamento aveva fissato attorno a dicembre il limite previsto entro il quale Amauri avrebbe potuto finalmente ottenere la cittadinanza italiana in aggiunta a quella brasiliana. Il rischio è che sarà tardi, perché nel frattempo il ct brasiliano Dunga potrebbe inviare al centravanti della Juve una lettera di convocazione che, a quel punto, sarebbe difficile rispedire al mittente.
E allora scende in campo la Juve. Le pratiche per la richiesta del passaporto erano state avviate tempo fa dal Palermo, ma il club bianconero le ha già acquisite. Lo ha fatto su precisa indicazione della Figc, o meglio di Lippi. E’ stato infatti il ct a contattare la dirigenza bianconera, il ds Secco in particolare, per chiedere di fatto un «aiutino» sulla strada dell’italianizzazione di Amauri in tempi brevi. La Juve ha dato ampia disponibilità, in fondo un Amauri azzurro faciliterebbe in assoluto i piani di Ranieri, sarebbe una scelta più vantaggiosa per tutti anche e soprattutto sull’esempio di quanto avvenuto per Camoranesi. L’argentino è stato l’apripista italiano, con ottimi risultati per la NazioJuve, mentre nel panorama del calcio mondiale certe pratiche di naturalizzazione sono ormai divenute consuete.
Fonte: TuttoSport
E allora scende in campo la Juve. Le pratiche per la richiesta del passaporto erano state avviate tempo fa dal Palermo, ma il club bianconero le ha già acquisite. Lo ha fatto su precisa indicazione della Figc, o meglio di Lippi. E’ stato infatti il ct a contattare la dirigenza bianconera, il ds Secco in particolare, per chiedere di fatto un «aiutino» sulla strada dell’italianizzazione di Amauri in tempi brevi. La Juve ha dato ampia disponibilità, in fondo un Amauri azzurro faciliterebbe in assoluto i piani di Ranieri, sarebbe una scelta più vantaggiosa per tutti anche e soprattutto sull’esempio di quanto avvenuto per Camoranesi. L’argentino è stato l’apripista italiano, con ottimi risultati per la NazioJuve, mentre nel panorama del calcio mondiale certe pratiche di naturalizzazione sono ormai divenute consuete.
Fonte: TuttoSport
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