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Il talentuosissimo attaccante del Saint-Etienne ha parlato della sua esperienza in rossonero: "La loro sfiducia è stata uno stimolo, adesso sogno il Real e Mourinho".

A Milanello c'erano Willy, Catilina e Pierre. I tre fratelli Aubameyang che il Milan ha fatto crescere, salvo poi accorgersi che difficilmente avrebbero avuto un futuro in rossonero. Scelta azzeccata...almeno per i primi due. Perchè Pierre Aubameyang aveva qualcosa in più. Il Milan lo ha ceduto a titolo definitivo ai francesi del Saint-Etienne per nemmeno 2 milioni di euro. Adesso ne vale cinque volte tanto...

Sì perchè 'Aubame', come lo chiamano da quelle parti, è diventato uno dei giovani più promettenti del panorama europeo. Al Saint-Etienne è esploso, l'anno scorso ha realizzato 16 goal ed è tutt'ora il miglior marcatore del 2012 in Francia con 23 reti. Un vero peccato non crederci.

Aubameyang ricorda così la sua esperienza in rossonero: "È stato un periodo di formazione, 4-5 anni fa ero troppo giovane, era difficile trovare spazio - ha dichiarato nel corso dellla sua intervista ad 'Extratime' - . Ora se mi dessero la chance me la giocherei anch'io e bene. Non ho rimpianti però, mi rendo conto che nel 2008 era presto per la serie A".

Certo, adesso, dalle parti di Milanello qualcuno si starà mangiando le mani: "Sì, non hanno creduto in me, ma ora voglio far vedere che si sono sbagliati. In fondo, la loro sfiducia è stato uno stimolo a far bene. Voglio ancora far vedere che sono da Milan".

Ad 'Aubame' non manca l'ambizione. Davanti a sè vede un grande futuro, e chissà che non possano di nuovo incrociarsi le strade col Milan..."Fra qualche anno mi vedo in un grande campionato come la Spagna, magari al Real. Mi piacciono pure Inghilterra e Italia, sono ambizioso. Mourinho, è tra i più forti, ma anche Ancelotti, mi piacerebbe conoscerlo meglio. E spero di tornare da voi un giorno e ritrovare un grande calcio".

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