Ricostruiamo le ore drammatiche che hanno coinvolto la città di Parigi, anche allo Stade de France durante Francia-Germania.
Alle 21.17 ora italiana di venerdì sera, chi era allo Stade de France e chi guardava Francia-Germania alla televisione ha udito due esplosioni in rapida successione. Sembravano inizialmente delle bombe carta, come (purtroppo) se ne sentono spesso negli stadi, ma successive informazioni hanno rivelato una realtà ben più grave. Noel Le Graet, il presidente della Federcalcio francese, aveva descritto a Infosport+ un quadro ben consapevole della situazione: “Una bomba è esplosa all’ingresso del Gate J. Ci sono tre vittime e diversi feriti”. Al momento, in realtà, il bilancio sarebbe di quattro morti, tre dei quali i terroristi che si sarebbero fatti esplodere.
Le moment où la première explosion a retenti pdt #FRAALL #fusillade (et que le stade a cru à des bombes agricoles) pic.twitter.com/trfwos09jg
— Tele-Loisirs.fr (@TeleLoisirs) 13 Novembre 2015
L’attacco terroristico all’ingresso dello Stade de France è solo uno dei diversi episodi drammatici che hanno coinvolto Parigi venerdì sera, culminati nelle 70 vittime (più numerosi fertiti gravi) al teatro Bataclan. Immediatamente dopo il fischio finale, si è osservato un fuggi-fuggi generale da parte del pubblico. Il nostro corrispondente, Loic Tanzi, era presente in mezzo alla calca che ha indotto i responsabili della sicurezza a lasciar entrare decine di tifosi all’interno del campo di gioco. Un’irreale calma si è diffusa rapidamente allo stadio, con lo speaker finalmente in grado di annunciare, intorno alle 23.15, la ripristinata sicurezza all’esterno dello stadio e la possibilità dunque di evacuare la folla, sebbene da una sola uscita.
#StadeDeFrance, ore 23 #parigi pic.twitter.com/8dpFvQCj2B
— Federico Casotti (@federicocasotti) 13 Novembre 2015
"Siamo tutti distrutti e scioccati - ha detto il ct della Germania Loew nell'immediato post gara - non so cosa succederà, siamo sconcertati in questo momento. Quando ho sentito il botto ho subito pensato al peggio". Con l'eccezione delle dichiarazioni di Joachim Loew alla tv ARD, allo Stade de France non sono state indette conferenze stampa di alcun tipo, vista la gravità della situazione negli stessi minuti a Parigi. I giocatori della Germania, anzi, hanno addirittura trascorso l'intera notte all'interno dell'impianto dal quale si sono allontanati solo alle 7:30 di sabato, appena in tempo per prendere il volo che li ha riportati in patria.
Supporters qui chantent la Marseillaise en sortant du Stade de France #JeSuisFrance pic.twitter.com/ahwYQEgRzK
— Actu Foot (@Actuafoot) 14 Novembre 2015
Al momento le vittime accertate sono 126, ma è un dato che purtroppo è destinato a salire. Sui social media, detto dell’hashtag spontaneo #PorteOuverte, che stimolava i parigini a dare ospitalità a chi doveva sfuggire al coprifuoco e non sapeva come tornare a casa, si sono immediatamente registrati i messaggi di solidarietà di tutto il mondo del calcio.