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Prima dello sprint decisivo per Rolando e Biabiany, l'Inter deve cedere un centrocampista: Guarin indiziato numero uno, dietro c'è Alvarez.

Da gennaio ad agosto, nulla è cambiato. Un giorno futuro dell' Inter , l'altro immediato addio a tinte nerazzurre. Fredy Guarin non conosce ancora il proprio futuro, che fino al primo settembre potrebbe essere quello di permanenza o cessione. Tutto dipenderà dagli incontri dei prossimi giorni.

Guarin è in discussione da quello scambio saltato con la Juventus: il colombiano doveva essere bianconero, ma la rivolta dei tifosi nerazzurri via web e nelle strade di Milano costrinse Ausilio e compagnia a fare marcia indietro.

I sostenitori dell'Inter hanno sempre avuto un rapporto d'amore e di fischi nei suoi confronti, ma di certo ora come ora non vedrebbero un suo addio come assurdo o fuori posto: a gennaio un altro caso, separato da qualunque modalità di cessione possa avvenire nelle prossime settimane.

A parte gli anni di ammortamento, chi vuole Guarin dovrà pagare una cifra considerevole (si parla di 12 milioni dal Tottenham), visto che l'Inter non vuole perdere nemmeno un centesimo degli 11 milioni pagati per il colombiano: con la cessione del sudamericano rimarrebbe sicuramente Alvarez .

Anche l'argentino può entrare nella lista delle cessioni, ma non è la prima scelta. Con l'arrivo di Medel e di M'Vila in mezzo al campo, più Kovavic ed Hernanes, l'Inter deve cedere almeno un centrocampista. 

Dopo un addio, spazio a due ritorni: per chiudere la squadra in maniera quasi definitiva l'Inter vuole riportare a Milano Rolando, centrale del Porto, e Biabiany, esterno del Parma: per quest'ultimo (alla Beneamata dal 2004 al 2007 e poi nel 2010/2011) i gialloblù chiedono 6 milioni, per ora i nerazzurri ne offrono 3 più Schelotto.

A 4,5 si può chiudere per Biabiany, ma prima Fredy o Ricky dovranno salutare. Prima fare spazio e poi acquistare, come dall'altra parte di Milano.

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