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Retroscena e dettagli dell'operazione che porterà Osvaldo all'Inter. Anche la Juventus si era inserita, decisiva una telefonata di Mazzarri per convincere il giocatore.

  Fabrizio Romano
Corrispondente Inter per Goal Italia

L’affare pensato, cercato, voluto. Pablo Daniel Osvaldo all’Inter , storia di un’operazione sotterranea che vi abbiamo sempre raccontato come possibile. Perché giorno dopo giorno, telefonata dopo telefonata, il ds Piero Ausilio ha capito che tra i no per Jovetic, Lamela e Lavezzi si rischiava di perdere anche Osvaldo.

L’affare giusto al momento giusto, quando è arrivato il fax dell’ Olympiacos al Southampton per prenderlo è scattato l’allarme. Non si può rischiare di perdere Daniel, uno che avrà un carattere difficile ma anche colpi da attaccante vero. Ma non sono stati solo i greci a cercare Osvaldo, centravanti che ai Saints non voleva restare un minuto in più e quindi a inizio agosto non può non ingolosire il mercato.

Perché se all’Olympiacos, Daniel ha detto un cortese “ no, grazie; aspetto l’Inter ”, lo stesso è stato fatto con il Wolfsburg . Ma quando è arrivata una telefonata concreta, seria, più che informativa da parte della Juventus allora i tempi hanno dovuto restringersi.

Ancora loro, la Juve e Osvaldo. Marotta e Paratici ci hanno provato, alla caccia di un attaccante low cost per sostituire Morata e completare il reparto. Dopo che Lukaku è volato all’ Everton e le richieste di Eto’o restano al momento astronomiche. L’agente di Osvaldo ha saputo e informato per correttezza l’Inter. Non c’era più tempo da perdere.

Da qui, la missione che vi avevamo rivelato in Inghilterra per strappare l’accordo ai Saints e convincerli sul prestito: Thohir dà l’ok all’operazione; l’emissario e l’agente, tutti appassionatamente in UK per l’ok del Southampton al prestito gratuito con diritto di riscatto attorno ai 7-8 milioni. Con lo sconto che voleva l’Inter, aspettando di capire chi inserire nell’operazione direzione Southampton per chiudere definitivamente l’affare (Taider non ha ancora l’accordo definitivo coi Saints). Tutto perfetto. E la Juventus?

A quel punto, dopo l’intesa di massima raggiunta tra società, l’Inter non ha perso tempo. E ha spazzato via ogni perplessità anche con un contatto diretto. Tra Walter Mazzarri e Osvaldo: iniezione di fiducia, prime certezze nerazzurre, la voglia di puntare su Pablo Daniel come giocatore importante e non come rincalzo.

Insomma, non sarà uno Juventus-bis, dove Osvaldo ha sofferto la condizione di perenne alternativa con scarsa fiducia, penalizzato anche dall’essere arrivato solo a fine gennaio in una macchina da guerra che con Tévez e Llorente funzionava benissimo.

Figuriamoci con Morata, un ‘avversario’ in più che la Juve vuole valorizzare perché l’ha comprato. A differenza di Osvaldo, che adesso sarebbe arrivato in prestito. L’operazione bianconera ancora senza garanzie e la chiamata di Mazzarri hanno fatto quel che mancava: ‘stretta di mano’ al telefono e Daniel pronto ad arrivare presto in Italia, quando gli accordi saranno fatti.

Le valigie le ha già preparate, dopo aver aspettato l’Inter per settimane e poi averla accettata preferendo scommettere su se stesso e sul gruppo Mazzarri piuttosto che andare sulla garanzia di una squadra da scudetto come la Juve.

E’ la scommessa di Osvaldo, bastava l’ultima certezza per compilare i contratti da 2 milioni a stagione e metterli nel cassetto, in attesa del nero su bianco (o su azzurro, visto il caso) appena le società sigleranno ufficialmente i loro accordi. Anche qui, un ‘sacrificio’ per chi al Southampton guadagnava molto di più e ha rifiutato 2,5 milioni dall’Olympiacos e un ingaggio ancora più alto dal Galatasaray.

Osvaldo ha voluto l’Inter, più di mezza Europa e anche della Juventus. L’affare giusto al momento giusto, per tutti. Non resta che definirlo negli ultimi dettagli per evitare problemi all’ultima curva. Perché ora Pablo Daniel vede il traguardo. Si chiama Inter.

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