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Juventus ritirata dalla corsa ad Iturbe, 'lasciato' così alla Roma? Non è andata esattamente così: c'è la prova che l'argentino aveva già il biglietto aereo per Torino...

In occasione della presentazione ufficiale di Massimiliano Allegri, Beppe Marotta aveva esplicitamente detto che la Juventus aveva deciso di mollare per ragioni tecniche ("ora abbiamo altri obiettivi") Juan Iturbe, che poi di lì a qualche ora - come si era a quel punto capito - sarebbe stato annunciato ufficialmente dalla Roma.

Nessuna 'battaglia' persa dunque dalla Vecchia Signora, che di sua sponte aveva mollato l'osso inseguito per settimane, permettendo così ai giallorossi di accaparrerselo a quel punto senza colpo ferire. Una ricostruzione degli eventi diplomaticamente - e per comprensibili motivi verso la nuova 'piazza' - avallata dallo stesso giocatore appena sbarcato nella Capitale: "Mai avuto un volo prenotato per Torino". E invece...

Invece 'La Stampa' oggi in edicola racconta un'altra verità, che poi è quella fatta filtrare da Trigoria, ovvero che Walter Sabatini ha bruciato la Juventus ben prima che Marotta & Co 'si ritirassero'. Il quotidiano torinese infatti ricostruisce in maniera precisa la 'consecutio' degli eventi, e soprattutto rintraccia il biglietto aereo in questione, un volo Lufthansa via Francoforte diretto a Torino. L’itinerario elettronico risulta intestato al signor 'IturbeArvalos/JuanManuel', che poi tuttavia non ha fatto il check-in.

Ma cosa è successo da allora? E' accaduto che nella notte tra sabato e domenica scorsi - dunque giorni prima delle parole di Marotta, ma anche dell'addio di Conte - Sabatini abbia sferrato l'attacco decisivo a Iturbe, convincendo non solo il Verona, ma anche accettando di pagare le robuste commissioni per Gustavo Mascardi (3,5 milioni), una ulteriore 'cagnotta' alla coppia di agenti Anelucci e Triulzi (1 milione), ed infine altri 3,5 milioni ad un fondo che aveva un precedente accordo con gli scaligeri.

La Roma dunque si dice disponbile a versare altri 8 milioni in aggiunta a quelli per il cartellino, portando la spesa totale per l'argentino a sfondare i 30 milioni. A quel punto il Verona correttamente chiama la Juventus per avvisarla del rilancio giallorosso: Marotta e Agnelli decidono di uscire di scena, non volendo ulteriormente rilanciare l'asta. Nessuna ragione tecnica, semplicemente qualcun altro ha offerto di più per Iturbe. E se lo è preso.

'Repubblica' ci mette poi ulteriomente il carico, svelando come proprio il mancato arrivo di Iturbe, dopo che già la prima scelta Cuadrado era sfumata da tempo, sarebbe stata la goccia che di lì a poche ore avrebbe fatto traboccare la pazienza del dimissionario Conte. Sabato notte la Roma si prende l'argentino, martedì Antonio decide che ne ha abbastanza di promesse non mantenute...

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